da Mimma e tutta la redazione
lunedì 31 dicembre 2018
giovedì 27 dicembre 2018
Giallisti italiani – Maria Masella Finzione e verità per il commissario Mariani
di Annalisa Petrella
Maria
Masella e il ciclo Mariani
Maria Masella, scrittrice
genovese, classe 1948, laureata in matematica, ha insegnato al liceo
scientifico per diversi anni prima di dedicarsi totalmente alla scrittura. A
partire dalla seconda metà degli anni Ottanta ha pubblicato
racconti
di spionaggio, romanzi gialli, storici e fantasy, conquistandosi
l’apprezzamento del pubblico e della critica. Ha raggiunto il successo soprattutto
con la serie dedicata al commissario Antonio Mariani e a sua moglie “Fran”
Lucas, che comprende diciannove romanzi, ambientati per lo più nel bellissimo
territorio genovese e pubblicati da Frilli Editori.
lunedì 24 dicembre 2018
giovedì 20 dicembre 2018
IL GIOCO DEL SUGGERITORE di DONATO CARRISI
Longanesi - pagg. 309 - € 22,00
“La chiamata al numero della polizia fu registrata alle
diciannove e quarantasette del 23 febbraio. Una voce di donna al cellulare
chiedeva con tono concitato l’invio di una pattuglia presso una fattoria
isolata, a una quindicina di chilometri della città. In quel momento, sulla
zona imperversava un violento temporale. Alla domanda dell’operatore sul motivo
dell’emergenza, la donna rispose che un uomo si era introdotto nella proprietà.
Stazionava all’esterno, sotto la pioggia, al buio. Il marito era uscito per
convincerlo ad andarsene, ma l’intruso non voleva saperne. Se ne stava fermo a
fissare la casa, muto.”
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli
investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma. C’è
un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma
quella persona non è più una poliziotta.
STORIE DI ASTA, di Jón Kalman Stefánsson
Iperborea - pagg. 480 - € 19,50
Reykjavík, primi
anni Cinquanta. In un piccolo appartamento seminterrato Sigvaldi e Helga
toccano il cielo con un dito abbandonandosi alla loro giovane e travolgente
passione e decidono di chiamare la figlia Ásta. Ásta come una grande eroina
della letteratura nordica, Ásta perché ást in
islandese vuol dire amore. Sedici anni dopo Ásta scopre il sentimento di cui
porta il nome in una fattoria negli aspri Fiordi Occidentali dove trascorre
l’estate. Lo impara a conoscere dalla storia tormentata tra un uomo e una donna
uniti dalla solitudine e divisi dalla dura vita contadina; lo impara a capire
dalla vecchia Kristín che ogni tanto, al mattino, si sveglia in un’altra epoca
del suo passato e può così rimediare ai rimpianti che le ha lasciato la vita;
lo vive sulla propria pelle insieme a Jósef, il ragazzo che le cambierà
l’esistenza.
Valerie Solanas TRILOGIA SCUM. Tutti gli scritti, di Stefania Arcara e Deborah Ardilli
Morellini editore - pagg. 216 - € 15,90
Assurta alle cronache mondiali come la pazza che sparò ad
Andy Warhol - tanto che nel 1996 ne venne tratto un film (I Shot Andy
Wharol) -, Valerie Solanas fu invece una figura cruciale della
controcultura degli anni Sessanta. Frequentatrice del Greenwich Village e
della Factory, lesbica dichiarata, icona del femminismo radicale, è
l’autrice del celebre Manifesto SCUM. Oggi ritorna alla ribalta, oggetto
di rinnovato interesse da parte dei nuovi femminismi radicali e dei queer
studies.
La sua opera, riscoperta nel mondo anglosassone da più di un
decennio, resta invece ancora poco nota al pubblico italiano. Trilogia
SCUM colma questa lacuna, presentando per la prima volta nel mondo tutti
gli scritti di Solanas – Manifesto SCUM in una nuova traduzione e due inediti a livello
mondiale In culo a te, Prontuario
per fanciulle – in un unico volume arricchito da due introduzioni critiche.
BARTENDER A CASA TUA storie e segreti per preparare cocktail con quel che c’è, di Alessandro Ricci
Cairo editore - pagg. 240 - € 14,90
La ricetta di questo libro? ¼ di manuale, ¼ di
educazione al bere, ¼ di ricettario, ¼ di racconti legati allo spiritoso (in
tutti i sensi) mondo dei cocktail.
Shakerate il tutto, aggiungete ghiaccio
cristallino, e avrete un volume indispensabile per il piacere di prepararsi un
buon drink: i trucchi per allestire un bar a casa, un indispensabile ricettario
con i grandi classici e le rivisitazioni dei migliori bartender italiani, e gli
aneddoti per accompagnarne il servizio.
Perché preparare un cocktail è, nell’essenza,
un ottimo pretesto per concedere un momento a se stessi o a chi si vuole bene.
UOMINI E TROLL, di Selma LAGERLÖF

Iperborea - pagg. 160 - €16,00
Dopo Il libro di Natale, La
leggenda della rosa di Natale, La Notte di Natale, una
nuova raccolta di racconti di Selma
Lagerlöf legata alla tradizione nordica.
I reami della fantasia e le
pieghe più sottili dell’animo umano: è tra questi due orizzonti che si muove
l’affascinante universo narrativo di Selma Lagerlöf. Che racconti di creature
fatate dei boschi o di avventure quotidiane che si colorano di leggenda, che si
ispiri a personaggi storici, alle misteriose forze della natura o al ricco
immaginario popolare del Nord, ogni storia di questa raccolta è un’indagine
poetica sull’uomo, le sue paure, il suo destreggiarsi tra desideri e
disillusioni. Il giovane calzolaio che ruba un pugno di terra dal cimitero per
ritrovarsi accanto uno spirito servitore; il patto tra il folletto protettore
di una fattoria e il padrone che si è giocato tutto il podere ai dadi; le
antiche credenze sui troll che scambiano i bambini nella culla e occupano le malghe
abbandonate nei mesi invernali; la parabola di Mathilda Wrede, baronessa che
abbandona ogni agio e ogni ricchezza per votarsi all’assistenza e
riabilitazione dei carcerati.
LUOGHI E MISTERI DI CARAVAGGIO, di Paolo Jorio, Rossella Vodret
Cairo Editore - pagg. 176 - € 13,00
Le tappe della tormentata vita dell’artista lombardo, attraverso i luoghi dove ha vissuto e creato i suoi capolavori immortali.
Milano, Roma, Napoli, Malta, Siracusa, Messina, forse Palermo e poi di nuovo Napoli. Sono i palcoscenici della vita inquieta, violenta, ma straordinariamente creativa, di un immenso personaggio: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, figura contorta, rissosa, inquieta, geniale, che ha tratto, proprio da quei luoghi in cui si è immerso e dall’umanità che li ha popolati, linfa vitale per la sua magnifica arte.
LO SPECCHIO DI DIONISO, di Carlo Sini, Carlo Alberto Redi
(a cura di Mimma Zuffi)
Il nostro è il secolo della
biologia, perché la biologia, come potrebbe dire Husserl, è la scienza delle
decisioni ultime ed è insieme il luogo ambiguo dell'umano e della sua verità.
Le straordinarie scoperte delle scienze biologiche, gli orizzonti inusitati
della biologia sintetica ripropongono oggi, in veste nuova, la domanda
kantiana: che è uomo? I nuovi confini della socio-biologia, l'introduzione
rivoluzionaria di nuovi concetti come quello di con-dividuo si pongono qui al
centro di un appassionato dialogo nel quale un biologo e un filosofo affrontano
costruttivamente la sfida principale del sapere contemporaneo.
COSE TURCHE, di Luca Scarlini, Federico Maggioni
Jaca Book - pagg. 184 - € 42,00
I - Gli italiani in Oriente
Gli ultimi schiavi: la storia di
Filippo Pananti in Barberia | Egittomania, Egittologia | L'Egitto dei tecnici:
il caso Giovan Battista Brocchi | Il turco nemico, il greco eroe: vicende
iconografiche e letterarie della indipendenza della Grecia | Pellegrini
italiani in Terra Santa | Le italiane in Oriente: avventure di signore
coraggiose in terra di Islam | Orientalismi pittorici | Cambia il ritmo sul
Bosforo: musici italiani in Turchia | Orientalismi architettonici italiani | Il
Paradiso degli esuli: gli italiani in fuga in Egitto | Gli italiani tentati
dall'Equatoria: l'Egitto base per missionari e avventurieri | Alla luce del
Pavone: italiani in Persia | L'Opera di Suez: l'epopea di Aida e la nascita
dell'Egitto moderno | Allo specchio di Livorno: vicende della comunità ebraica
livornese in Nord Africa | La sindrome del Baedeker: Edmondo De Amicis a
Costantinopoli | La riva di fronte: sardi e siciliani in Tunisia | Al paese dei
curdi | Orientalismo coloniale: gli studiosi italiani preparano il terreno per
la guerra di Libia | La Massoneria italiana e i Giovani Turchi |
L'attrazione del deserto
UN ANNO DI DISEGNI, di Stefano Disegni
Cairo editore - pagg. 128 - € 10,00
12 mesi di storia nazionale sezionati chirurgicamente da una grande matita satirica
«Per me le strip di satira politica e di costume sono come i bagni di latte d’asina per Messalina: mantengono la pelle fresca e insieme alla pelle pure il cervello.»
Sono anni che Stefano Disegni racconta l’Italia che cambia. E, ovviamente, lo fa a modo suo, con l’inseparabile matita satirica e pungente, prendendo in giro vizi e virtù del nostro Paese. Un Paese in continua evoluzione, dove forse trovare punti di riferimento è diventato impossibile. Quindi, l’unica cosa che ci resta da fare è ridere dei nostri problemi e delle nostre piccole e grandi debolezze.
lunedì 17 dicembre 2018
King Lear e la sovranità in Shakespeare
di Mimma Zuffi
KING LEAR è una tragedia che appartiene alla fase matura di
Shakespeare. Fu scritta probabilmente nel 1605-6, ed ha ricevuto moltissime
attenzioni dalla critica, specialmente negli ultimi anni, come una delle più
grandi, se non la più grande tragedia di Shakespeare.
C'è stato un periodo, soprattutto quello romantico, in cui King Lear era stato considerato
impossibile a recitarsi; un dramma che per le sue considerazioni sulla natura
dell'uomo, della storia, il senso della nostra esistenza non poteva essere
messo in scena in maniera soddisfacente.
Questa era la posizione di molti critici romantici.
Certamente, se noi consideriamo le messe in scena che ci
davano di King Lear nel teatro naturalistico, illusionistico dell' Ottocento, con
formidabili scenografie, con questo vecchio che andava in giro per la scena con
il suo bastone, tutto addobbato di parrucca e vestiti particolarmente sfarzosi,
ci rendiamo conto che King Lear diventa una sorta di controsenso: se è
recitato, non regge alla recitazione. King Lear resta indubbiamente una
tragedia di difficilissima interpretazione, e una delle ultime conferme è
venuta dal King Lear di Strehler che, a mio parere, è stato uno
pseudo-fallimento anche se fortemente incensato dalla critica.
Questo dramma fu, con tutta probabilità, suggerito a
Shakespeare alla stessa maniera di altre sue tragedie, da alcune fonti che egli poteva riscontrare nella letteratura del
suo tempo.
venerdì 14 dicembre 2018
Vite di confine - 3
(di Giovanna di Montejaisi)
LA
FINE DI UN AMORE
Non ci sono ricette miracolose
da consigliare alle persone desolate per la fine di una relazione, per lutto,
tradimento o abbandono. Ci vuole tempo per elaborare il distacco o la
delusione, ma non bisognerebbe ammalarsi di desiderio e avvolgersi nella solitudine
(e nemmeno il contrario, tipo il chiodo scaccia chiodo adottato dai
giovanissimi emancipati dalla pillola).
martedì 11 dicembre 2018
AILOVIU', il musical
(a cura di Mimma Zuffi)
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sabato 8 dicembre 2018
1791 MOZART e il violino di Lucifero, di David Livermore e Rosa Mogliasso
Con le illustrazioni di Francesco Calcagnini
DAL REGISTA
D’OPERA DI FAMA MONDIALE
(sua la regia
della prima della Scala di quest’anno: L’Attila di Verdi)
e DALL’AUTRICE
SELEZIONE PREMIO BANCARELLA
Rosa Mogliasso
(per L’assassino
qualcosa lascia)
UN CODICE DA
VINCI in chiave MOZARTIANA
Un
divertissement POP irresistibile sul genio della Musica
“Quando una
grande scrittrice e un grande uomo di teatro portano l’opera e la musica in un
libro pieno di tensione e imprevedibili armonie”
Placido Domingo
“Ogni pagina
suona come una sinfonia”
Marco Buticchi
Una profezia, un
bambino predestinato,
due società
segrete, personaggi storici
e immaginari,
una musica fatale.
Una
lettura da non perdere.
mercoledì 5 dicembre 2018
UNA DONNA di Giovanni De Pedro
di Giovanni De Pedro
|
Lui diceva che mi amava,
lo sapevo che mi amava, alla sua maniera ma mi voleva bene e anch'io sentivo
che lui era la mia vita.
Ogni sera aspettavo il suo
ritorno dal lavoro con ansia, arrivava sempre stanco e arrabbiato; preparavo
manicaretti, mettevo fiori freschi al centro della tavola e, prima che aprisse
la porta, indossavo il vestito più bello.
domenica 2 dicembre 2018
C'è una casetta amor…
(di Mimma Zuffi)
Quella avrebbe dovuto essere la nostra casa. L'avevamo
scelta insieme proprio perché era disabitata, perché avremmo voluto ridarle
vita, quella vita che fino a cinquantant'anni prima si svolgeva gioiosamente. Chissà
che fine avevano fatto i proprietari? Mi sembrava di rivedere i bimbi che
giocavano sotto gli occhi vigili dei genitori e dei nonni, e risentivo il
chiacchierio degli ospiti.
Infatti, quelle case ospitavano spesso molte feste e i
bambini, fingendo di dormire nella loro stanzetta in mansarda, vedevano e
ascoltavano tutto.
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