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martedì 29 maggio 2018

Noi e il Sessantotto -AA.VV. antologia a cura di Tiziana Viganò


di Tiziana Viganò


sinossi
Tante sono le opinioni sul Sessantotto, anche molto diverse: c’è chi l’ha amato, chi l’ha vissuto intensamente, chi l’ha solo osservato, chi si è defilato, chi è rimasto deluso , chi l’ha approvato e chi no, chi
si è arrabbiato e chi ne ha avuto un sacro terrore, chi l’ha combattuto strenuamente…
Nessuno è rimasto indifferente. E non lo è ancora oggi.

“Quando, dopo un certo numero di anni, un passato comune vuol mettersi in relazione con le nuove generazioni e trasmettersi genera una nuova realtà che è la rappresentazione del passato. È dunque nel rapporto con le altre generazioni e nel rivivere, ripensare collettivamente vissuti comuni che si crea una storia. In questo senso molto prossima alla creazione di un mito.” (Franca Balsamo).
La Storia si crea quando si comincia a raccontare una storia: così tante voci si sono unite in questo libro per delineare uno spartito corale sul Sessantotto, con gli anni del preludio e quelli del finale. Scrittori che hanno vissuto quel periodo e giovani che lo guardano con gli occhi di chi vive oggi: storie quotidiane, a volte rumorose, a volte riservate di una rivoluzione culturale basata sugli ideali e sulla passione di viverli.

lunedì 28 maggio 2018

FIM Fiera della Musica

(a cura di Mimma Zuffi)

Saturnino: quattro corde e tanta energia
al FIM Fiera della Musica!  

Giovedì 31 maggio il bassista di Jovanotti ospite in Casa FIM: intervista e live show per il popolare musicista, che racconterà la sua lunga attività in studio e in concerto 

giovedì 24 maggio 2018

Il nostro amico Met e alcuni aneddoti - 2

di Giovanna Ungaro di Montejaisi

PUM  PUM CAVALLO

Ambra a due anni e 4 mesi aveva già dimostrato un’attrazione fatale per i cavalli, soprattutto se alti e scuri. Colpiti da tanto trasporto, al maneggio gliene avevano persino fatto “montare” uno, ma quello, non sentendosi addosso niente, aveva continuato a farsi i fatti suoi. La bambina aveva dovuto ripiegare, a malincuore, sui pony nell’attesa… che le sue gambe si allungassero.
Mi scriveva la madre “quello che non finirà di stupirmi è in che posizione corretta sa già tenere le redini, partire, fare gli esercizi di equilibrio in sella… prima ancora che l’istruttore glielo insegni. Bisogna arrendersi all'evidenza che c'è qualcosa di più nei nostri figli, qualcosa che noi possiamo solo accompagnare con attenzione”. Brava, peccato che non tutte le mamme riescono a comprenderlo da sole e serenamente. 

lunedì 21 maggio 2018

LA DECISIONE



di Milena Boldi


E' da poco passata la mezzanotte di una notte buia, senza luna.
Paolo guarda sotto di sé l’acqua che scorre quieta seguendo il percorso che conosce da sempre.
Pensieri cupi come la notte affollano la sua mente.
Sul ponte passa rombando un’automobile, corre veloce e gli schizza dell’acqua sui pantaloni. Ha smesso di piovere da poco e la strada è piena di pozzanghere. Si toglie l’acqua con la mano in un gesto quasi meccanico. Non gli importa nulla, da alcuni giorni porta lo stesso paio di jeans, un maglione e una giacca sportiva che, al mattino, indossa senza impegnarsi a scegliere.

giovedì 17 maggio 2018

“Il pensiero della semina” di Dino Azzalin. Recensione di Tiziana Viganò


di Tiziana Vigano


Nel nostro mondo così prostrato a terra, aderente alla materia e poco incline a volare al di là di essa, la poesia nutre lo spirito di chi sa apprezzarne il valore
Dove nasce la poesia? Forse da una sorgente misteriosa da cui  fluisce un’acqua, un nutrimento che trasforma le cose, da un seme che diventa altro da sé, da un pensiero che si fa materia in divenire…
“Fan parte di elfi, labbra, ali, voli/ e prima di entrare nella ruga, i semi/ fanno lunghi viaggi e s’infilano tra le spighe./I semi sono maestri naturali della dispersione/ figli della terra e del suo ventre, fratelli del vento/ e dei colori. Loro padre è il polline, per madre/ hanno l’aria, come letto nuziale il fiore/ e per follia l’amore.”
Ma la poesia è anche traduzione in parole dell’esperienza di emozioni: i contenuti della psiche di un poeta si trasformano in immagini, metafore, suoni e poi in segni grafici che li rendono entità fruibili universalmente, e nutrono lo spirito di tutti quelli che sanno apprezzarne il valore.

lunedì 14 maggio 2018

LE OLIVE: TUTTO INCOMINCIA…NELLA PREISTORIA


di Mimma Zuffi

Una colomba, un giorno, spicca il volo con un rametto di ulivo per dire agli uomini che il peggio è finito. Ulisse, con il legno, ne fa un letto indimenticabile. E grazie a qualche oliva Atena vince Poseidone e conquista l'Attica.

LA PACE DOPO IL DILUVIO

Ci sono molti dubbi circa la vera patria dell'olivo; forse la Siria, forse l'Asia Minore, forse la Palestina. Per  il "libro dei libri", la Bibbia, senz'altro è l'Armenia: da qui, infatti, un giorno una pacifica colomba spiccò un volo con un rametto d'ulivo nel becco: era finito il diluvio, Dio finalmente aveva fatto pace con l'Uomo! 


venerdì 11 maggio 2018

Viaggio in Tunisia - Djerba: L’isola dell’oblio




a cura di Sandra Romanelli





Situata nel golfo di Gabes, di fronte alle coste della Tunisia, Djerba, la più grande isola del Nord Africa, è nota come l’isola dei lotofagi al tempo del ritorno di Ulisse nell’Odissea ed è considerata la perla del Mediterraneo per le sue spiagge di sabbia fine, la limpidezza delle acque, il clima e le palme.
Isola dell’oblio, oasi di pace, terra di sogni, ha sedotto non solo Ulisse e i suoi compagni che, imitando gli abitanti del luogo si cibarono del fiore di loto e persero il ricordo della loro vita passata, ma conquista chiunque decide di visitarla, poiché viene ammaliato dal fascino che sprigiona.
Il mare di Djerba 

mercoledì 9 maggio 2018

La signora della porta accanto, di Yewande Omotoso

(a cura di Mimma Zuffi)
66thand2nd - pagg. 255

“Selezionato dal Times Literary Supplement fra i migliori libri scritti da una donna che ogni uomo dovrebbe leggere”Times Literary Supplement

Finalista International Dublin Literary Award 2018
Longlist Baileys Women’s prize for fiction 2017


Hortensia è nera e scontrosa, Marion bianca e snob. Da quasi vent’anni vivono una accanto all’altra a Katterijn, un’enclave di una quarantina di case in un sobborgo di Città del Capo. Vent’anni di ostilità e disprezzo reciproco, di futili litigi, di «commenti maligni». Ad accomunarle è il successo ottenuto sul lavoro, in un’epoca in cui le donne in carriera erano rare: se Marion è riuscita ad aprire uno studio di architettura con più di trenta impiegati, Hortensia ha fondato un’azienda tessile diventando una «guru del design».

L'ULTIMO MISTERO DI HITLER, di Jean-Christophe Brisard e Lana Parshina

(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie - pagg. 410 - € 19,00

FOTO E DOCUMENTI INEDITI DALL’ARCHIVIO DEL KGB

L’inchiesta definitiva sugli ultimi giorni e la morte del dittatore nazista


"Avvincente come un thriller storico", Le Monde 

Come e quando è davvero morto Adolf Hitler? All’indomani dell’armistizio, riuscirono o no i russi a identificarne il corpo, nonostante fosse stato probabilmente bruciato? Nei mesi successivi, i dubbi che Stalin istillò nei suoi alleati si propagarono come una cancrena e continuano ancora oggi ad alimentare ogni genere di teoria.

Avventure del capitano de Contreras, di Alonso de Contreras

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(a cura di Mimma Zuffi)
Longanesi - pagg. 256 - € 18,60
Torna in libreria uno dei più bei romanzi picareschi del Seicento
Diario avventuroso del soldato spagnolo Alonso de Contreras

Con una nuova prefazione di Arturo Pérez-Reverte


«Sono nato nella nobilissima città di Madrid il 6 gennaio 1582. Ricevetti il battesimo nella parrocchia di San Michele e furono miei padrini Alonso de Roa e Maria de Roa, fratello e sorella di mia madre. I miei genitori si chiamavano Gabriele Guillén e Giovanna Roa y Contreras; quando andai al servizio del Re avrei voluto assumere il cognome di mio padre, ma poiché nelle mie carte figurava il nome di Contreras, che ho portato fino ad oggi e col quale sono conosciuto da tutti, non fu possibile correggere l’errore che era stato commesso. Così, nonostante sia stato battezzato come Alonso de Guillén, mi chiamo Alonso Contreras.»

L'ULTIMA NOTTE DI ALDO MORO, di Paolo Cucchiarelli

(a cura di Mimma Zuffi)

Ponte alle Grazie - pagg. 256 - € 18,00

Sul rapimento e l'assassinio di Moro,
sapevamo troppo poco. Finora.
L'inchiesta giornalistica più innovativa e sconvolgente di questi anni.


Dove, come, quando, da chi e perché fu ucciso il presidente DC



La vicenda del rapimento e della morte di Moro rimane fra le più misteriose e peggio spiegate della nostra Storia, e fra le meno compatibili con le versioni ufficiali che continuano ad essere propagandate da commissioni d'inchiesta, stampa e TV. 

Così crudele è la fine, di Mirko Zilahy

(a cura di Mimma Zuffi)
Longanesi -  pagg. 350 - € 18,60

«Dal fondo dello scavo abbandonato, una forma scivola fuori. S’arrampica, circondata dai marmi puntati di muffe, fiutando l’aria fresca della notte. Supera un gruppo di mezze colonne e lancia uno sguardo giù nella fossa. Non è la prima volta che esce di lì. E non sarà l’ultima.
Illuminato da faretti terrestri, il Portico di Ottavia nasconde un dedalo di strade striminzite su cui stanotte balbettano due tacchi prepotenti. Un’altra forma attraversa il cuore del ghetto ebraico: le botteghe, l’odore del cibo, il lastrico umido di luce albicocca.»

E' arrivato in libreria il nuovo romanzo di Mirko Zilahy, Così crudele è la fine. Dopo aver descritto la Roma delle periferie e dei mostri urbani in È così che si uccide e dopo aver tratteggiato la città dei grandi parchi e degli immensi spazi verdi in La forma del buio, Mirko Zilahy mostra la Roma più classica ma meno turistica e conosciuta, raccontandone i luoghi legati a episodi e atti criminosi della storia antica. Insieme alla capitale torna protagonista Enrico Mancini, il commissario creato dalla penna di Mirko Zilahy.

IL PICCOLO IPPOPOTAMO BLU , di Géraldine Elschner, Anja Klauss

(a cura di Mimma Zuffi)

Jaca Book - Illustrato, 32 pagg, 14 Euro
 
 
LA STORIA AVVENTUROSA DI UN PICCOLO IPPOPOTAMO CHE INIZIA NELL'ANTICO EGITTO E ARRIVA FINO AD OGGI. DALLE PIRAMIDI DEI FARAONI AL LOUVRE DI PARIGI
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Un piccolo ippopotamo blu cresce con la sua famiglia sulle rive del Nilo, tra fiori pesci e farfalle in un mondo magico e misterioso, circondato da piramidi e faraoni.
Ma un giorno cade in un sonno profondo, sepolto accanto al suo vecchio amico Antef. 
Quanto tempo passa. Secoli e ancora secoli. Fino a quando un giorno, all'improvviso, l'ippopotamo si risveglia. Tutto è cambiato. Sono rimaste solo le piramidi. Anche la sua famiglia non c'è più.
Così il piccolo parte, vuole ritrovare la mamma, il papà e i suoi fratelli, a tutti i costi.
Sarà un lungo viaggio, attraverso mille luoghi e colori. Il giallo oro della sabbia del deserto, 
il verde acceso delle foreste, fino al grigio delle nebbie di Parigi. 
E proprio quando tutto sembra perduto, una bella sorpresa lo attende.
 
UN RACCONTO IN CUI LA STORIA - QUELLA CON LA S MAIUSCOLA - HA UN POSTO DAVVERO SPECIALE. ISPIRATO ALL'ARTE EGIZIA, COSÌ RICCA E MISTERIOSA, IN MODO PARTICOLARE A PICCOLE STATUE DI IPPOPOTAMI IN CERAMICA BLU, A QUEL TEMPO CONSIDERATI ELEMENTI INDISPENSABILI DEL CORREDO FUNEBRE E SIMBOLO DI RINASCITA

L'UOMO CHE CAMMINA,di Géraldine Elschner, Antoine Guillopé

(a cura di Mimma Zuffi)


Jaca Book . Illustrato, 32 pagg, 14 Euro

UN RACCONTO ISPIRATO AD ALBERTO GIACOMETTI, UNO DEI PIÙ GRANDI ARTISTI E SCULTORI EUROPEI DEL NOVECENTO.
UNA STORIA CHE HA UN MESSAGGIO PER TUTTI, GRANDI E PICCOLI

ImageUn padre e un figlio camminano insieme da giorni. Senza bere, senza mangiare. Fino a quando arrivano di fronte al mare. Finisce lì il mondo? Finisce lì la loro vita?
Inizia invece un nuovo viaggio, per mare, su una barca, con molte persone.
Poi arriva una tempesta, violenta, che investe tutto e tutti. Buio e silenzio.
Il ragazzo si salva e si risveglia su un'isola, senza suo padre, a fargli compagnia un cane che gli sta accanto, lo protegge dagli attacchi degli animali feroci.
Poi un giorno, dopo tanto cercarsi, padre e figlio si ritrovano. 
Così riprende il viaggio. Un nuovo viaggio: padre, figlio e il loro cane.

UNA STORIA INTENSA, ESSENZIALE, CHE RACCONTA IL LEGAME PROFONDO TRA UN PADRE E UN FIGLIO UNITI DA UN VIAGGIO CHE RIFLETTE SUL TEMA DELLE MIGRAZIONI, COSÌ ANTICO E COSÌ ATTUALE, ACCOMPAGNATA DA ILLUSTRAZIONI CHE RIPRENDONO LE SCULTURE DI GIACOMETTI, FIGURE ESSENZIALI, ALLUNGATE, GRUMI DI MATERIA CHE IN QUESTO CASO SI STAGLIANO SULLE PAGINE RENDENDO LE VICENDE DEI PROTAGONISTI ANCORA PIÙ EMBLEMATICHE E UNIVERSALI


lunedì 7 maggio 2018

Una storia


di Giovanna Rotondo Stuart)


Ho salutato Gianni, il mio psicoterapeuta, ci siamo visti per l’ultima volta prima della pausa estiva, più che una terapia è stata una chiacchierata, chissà… se ci rivedremo ancora. Tornando a casa, ripenso ai mesi passati, al primo giorno di terapia, mi rivedo seduta sul divano, con la schiena appoggiata allo schienale e lui di fronte a me che diceva, parlandomi con voce calma e tranquilla, di rilassarmi, chiedendo a ogni organo del mio corpo di dormire. Mi preoccupava il pensiero di dormire o perdere il controllo.
“Non voglio dormire, per favore”  mi ribellavo.
“Ti prometto che non dormirai” mi rispondeva, sempre parlandomi molto lentamente, “pensa alla parola “calma” e concentrati”. 

venerdì 4 maggio 2018

Camille Claudel: la Dannazione nelle Mani


 

(di Alessia Ghisi Migliari) 


Avete mai visto il suo ‘Valzer’?

Due corpi incantati (nel senso di incatenati), avvinti, abbandonati a se stessi, dita che si sfiorano, la veste di lei che si scioglie nella materia – si percepisce il possesso.
La scultrice è una giovane donna sfortunatissima, densa di un’intensità mentale e carnale che sta tutta nella sua arte – nelle sua mani, sì.
Nelle sue mani perchè sono ciò che le permette di ‘creare’, ma anche perchè sono spesso il soggetto che più di tutti comunica, nelle sue opere: le mani, che pare che siano di sua fattura anche in alcune opere del fatale maestro, Rodin.
In ogni suo lavoro si percepisce una costante tensione senza sosta, nudi in posizioni plastiche e disperate e sublimi e passionali.

mercoledì 2 maggio 2018

Streghe di Eastwick, al Summer Musical Festival di Bologna


(a cura di Mimma Zuffi)

Al via la sesta edizione di
A Summer Musical Festival
Con le Streghe di Eastwick
In scena al
TEATRO DUSE di Bologna
 Giovedì 4 e venerdì 5 maggio 2018

Parte il 4 maggio dal Teatro Duse di Bologna la sesta edizione di A Summer Musical Festival prodotto dalla Bernstein School of Musical Theater.

Il primo titolo in programma è una novità assoluta per il pubblico italiano: Le Streghe di Eastwick, con la regia di Mauro Simone, la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice dell’Accademia, e le coreografie di Gillian Bruce.

Il musical è tratto dall’omonimo e fortunato film del 1987 con protagonista Jack Nicholson, la cui versione teatrale ha debuttato a Londra nel 2000 con la produzione di Cameron Mackintosh.