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News

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lunedì 19 agosto 2019

Il vento della luna, di Antonio Muñoz Molina



(a cura di Mimma Zuffi)
66thand2nd - pagg. 296 -  18,00 


Torna in libreria uno dei romanzi più magici e delicati di Antonio Muñoz Molina:
un lungo sogno a occhi aperti con cui 66thand2nd saluta i 50 anni dello sbarco dell’uomo sulla luna.



“Si dovrebbe conservare il ricordo dell’ultima volta
che nostro padre ci ha tenuti per mano”


1969. È l’inizio di una nuova èra. L’uomo sta per posare il piede sul suolo lunare. Nella piccola città di Mágina un tredicenne assiste palpitante al viaggio dell’Apollo 11. 

Stranger things, terza stagione

(a cura di Mimma Zuffi)


Su Netflix la terza stagione di Stranger Things.

FOTO NETFLIX


Sperling & Kupfer ha pubblicato 3 libri imperdibili per gli appassionati e tutti coloro che vogliono scoprire questa serie cult.

Sperling & Kupfer è l’editore ufficiale della serie con la pubblicazione di tre libri che i fan adoreranno.
 

IL VASCELLO BIANCO, di Véronique Massenot, Anja Klauss

Image
(a cura di Mimma Zuffi)
Jaka Book - ( illustrato) pagg. 32 - € 14,00


IN LIBRERIA UN NUOVO TITOLO DELLA SERIE "PONTE DELLE ARTI"
STORIE PER ENTRARE NELL'ARTE!




IL SOGNO DI UNA NAVE CHE SOLCA I MARI ALLA RICERCA DI TERRE E ALTRI UOMINI PORTA UN MESSAGGIO DI PACE E SOLIDARIETÀ. UNA STORIA GIOIOSA E PIENA DI VITA ISPIRATA AL CAPOLAVORO DI LE CORBUSIER


lunedì 12 agosto 2019

Iron Maiden – Killers


di Paolo Fappani

Gli Iron Maiden sono un rito di passaggio, sono la marmitta truccata sul motorino, sono una sigaretta nei bagni della scuola a ricreazione, sono il mistero della prima canna che ti fa sballare più per il concetto che per il reale effetto. Gli Iron Maiden sono, come nessun altro, un culto che si rigenera di micro-generazione in micro-generazione. Per chi ascolta rock sono un passaggio obbligato. Buona parte di questo effetto, che si perpetua da oltre trent’anni, è dovuto all’impatto grafico della macchina Iron Maiden, al genio del disegnatore britannico Derek Riggs e all’intuizione manageriale di trasformare il suo lavoro in un elemento portante del marketing della band: font immutato, medesimo personaggio in tutte le copertine/t-shirt/toppe, materializzazione dello stesso nei live della band.

mercoledì 7 agosto 2019

The Bernstein School of Musical Theater


(a cura di Mimma Zuffi)










The Bernstein School of Musical Theater

Sono aperte fino al 23 settembre le iscrizioni alla I edizione del
Corso di Alta Formazione per Coreografo di Musical Theater

Operazione Rif. P.A. n. 2018 - 9935/RER approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n.483/2018 e cofinanziata con risorse del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia-Romagna

La partecipazione è gratuita

lunedì 29 luglio 2019

Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi continua anche in agosto


Il Festival continua anche in agosto.....Non perdetevi questi splendidi spettacoli

(di Sandra Romanelli)

30 luglio – Evento speciale
D.E.O ex macchina
di e con Antonio Cornacchione.

Collaborazione ai testi Massimo Cirri, regia di Giampiero Solari.

Antonio Cornacchione ripercorre con aneddoti divertenti gli anni in cui ha lavorato all'Olivetti, iniziando a ricordare quanto aveva sentito sulla magnifica Divisione Elettronica Olivetti, sui giovani ricercatori coordinati da Mario Tchou (figlio dell'ambasciatore cinese a Roma) a Barbaricina, non  lontana dall'Università di Pisa, fino ad arrivare alla creazione del primo calcolatore elettronico italiano per le ricerche scientifiche. Gli studi, finanziati dall'Olivetti, concretizzarono il progetto nel 1957. Negli  anni Sessanta, la  Divisione Elettronica Olivetti, grazie al genio italico, arrivò a produrre una delle invenzioni più rivoluzionarie di tutti i tempi: il primo Personal Computer al mondo, un PC da tavolo, progettato dall'ingegnere Pier Giorgio Perotto. La macchina fu  chiamata P101 (la Perottina), il lancio avvenne a New York nell'ottobre 1965 dove riscosse un enorme successo e fu utilizzata dalla NASA per Apollo  11.
Sarà interessante ascoltare da Antonio Cornacchione, attore comico, la sua esperienza d'impiegato in un' azienda che è stata una delle più importanti al mondo nel campo dell'elettronica; il tutto narrato in modo ironico e divertente.


Antonio Cornacchione


mercoledì 24 luglio 2019

Stelle cadenti, di Roberto Cupo



Illustrazione di Paolo Vecchio
Il camion accostò nella notte fonda e Riccardo scese, scavalcando il cassone al volo. Poggiò male la pianta del piede e finì su una cunetta: il dolore si infilzo fin dentro il cervello, mentre i due rimasti in cabina gli dissero, ridendo, quanto era coglione.
Ringraziò con le galanterie del caso e, zoppicando, s’inoltrò lungo il sentiero nella boscaglia che  portava a casa sua. Il raschiare del brecciame sotto le pesanti scarpe da lavoro era l’unico rumore nel chiarore della notte d’agosto, a parte qualche rara cicala che proprio non riusciva a prender sonno.

domenica 21 luglio 2019

Banda Osiris - Lo spettacolo per i 40 anni


(a cura di Mimma Zuffi)


Banda 4.0

Lo spettacolo per i quarant'anni


“Io vi auguro sogni a non finire e la voglia furiosa di realizzarne qualcuno.

Io vi auguro di non rinunciare mai all’avventura, alla vita e all’amore.
Io vi auguro di essere lieti e fieri di voi stessi.
E infine, io vi auguro di combattere sempre l’indifferenza,
di fare di ogni luogo la vostra resistenza.”




Sabato 6 luglio in anteprima nazionale abbiamo presentato al Festival Teatrale di Borgio Verezzi “Banda 4.0” il nuovo spettacolo nato per celebrare i quarant’anni della Banda Osiris.

mercoledì 17 luglio 2019

Almodóvar e Banderas - Al Festival di Cannes - Riconciliazione e cinema



di Annalisa Petrella


La parola chiave per interpretare l’ultimo film di Pedro Almodóvar, “Dolor y gloria”, è riconciliazione, intesa nel senso più ampio: riconciliazione con il proprio passato, con le persone significative che ne hanno fatto parte e, soprattutto, con se stessi.   
 Il film, che è stato molto apprezzato al Festival di Cannes, dove Banderas ha vinto la Palma d’oro come miglior attore protagonista, ha un taglio autobiografico già sperimentato in “Todo sobre mi madre”, “Volver” e “La mala educación”, ma qui Almodóvar ha voluto rinnovare lo sguardo, stemperando l’acuzie degli eccessi a lui congeniali ed ha realizzato una pellicola sobria, melanconica, riflessiva che va a scavare nelle ombre del proprio passato in un processo di rievocazione e catarsi.