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giovedì 17 gennaio 2019

Breve storia di due orfane, a Roma (prima parte)


di Marco Moretti 


Il viaggio a Roma per far visita a una mostra di pittura, l’incontro con un’orfana particolare e chi l’ha adottata. Tre giorni intensi sui sette colli, l’Appia antica e la sua pineta. L’inverno capitolino a farla da padrone. Dimenticavo…c’è un’altra orfana.

lunedì 14 gennaio 2019

Codice Kingfisher, Anonimo


(a cura di Mimma Zuffi) 
Longanesi - pagg. 400 - € 18,60

Il political thriller dell’anno.


Accompagnato da numerose polemiche ancora prima dell’apertura della Fiera del Libro di Francoforte, Codice Kingfisher è un romanzo basato su una teoria cospirazionista in cui sono facilmente rintracciabili i principali attori dell’attuale scenario politico internazionale e gli incerti rapporti diplomatici tra il presidente degli Stati Uniti in carica e la Russia di Putin.

SETTE GIORNI PERFETTI di ROSIE WALSH



(a cura di Mimma Zuffi)
Longanesi - pagg. 400 -€ 16,90


“Ciao. Sono passati esattamente diciannove anni da quella mattina luminosa in cui ci siamo salutati con un sorriso. Il fatto di rivedersi non era certo in dubbio, no? La domanda era quando, non se. In effetti non era neppure una domanda, il futuro poteva apparire incerto come il bordo frastagliato di un sogno, ma di sicuro ci conteneva tutti e due. Insieme. Eppure non è andata così. Anche dopo tanti anni, questo fatto mi sbalordisce. Diciannove anni da quel giorno. Diciannove anni interi! E ti sto ancora cercando. Non smetterò mai di cercarti.” 

Rosie Walsh, al suo libro d’esordio, ha dato vita a un thriller imperfetto come solo una vera storia d’amore può essere. Sette giorni perfetti è la vicenda di una donna che non si arrende alle domande irrisolte della propria relazione e decide di indagare sulla scomparsa dell’uomo con cui ha passato momenti idilliaci. Sarah è una donna che, a dispetto dell’ancor giovane età, ha sofferto molto. Ha alle spalle perdite dolorose e una serie di storie sbagliate. 

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE, di Eleonora Lombardo

(a cura di Mimma Zuffi)
Cairo editore - pagg. 240 - € 15,00


 «La vendetta è disobbediente quanto i sentimen­ti: il problema è che quando a pianificare è solo il carnefice non si sa fino all’ultimo qual è la reazione della vittima. Che proprio un attimo prima della fine può avere un sussulto inaspet­tato. 
Cosa succederà dopo sarà solo scompiglio. 
La vendetta si consuma sempre oltre i limiti.»

SPERANDO CHE IL MONDO MI CHIAMI di MARIAFRANCESCA VENTURO


(a cura di Mimma Zuffi)
Longanesi - pagg. 416 - € 16,90


“Il mio tempo è fatto di ore, giorni, settimane che ricominciano sempre daccapo in una danza di passi studiati e consumati dagli anni. La mia vita non prevede scadenze, non c’è posto per programmi, appuntamenti, rate, agende; è una commedia buffa dove tutto accade all’improvviso. Ogni giorno la porta di casa si apre, m’incammino incontro a una meta appena intuibile: dal mio punto di avvistamento c’è solo un’idea, un autobus, una mappa, il telefono sempre acceso in attesa di una rotta, un segnale, un’indicazione. Quando le coordinate arrivano spiego le vele e giro il timone, avanzo con un guizzo impaziente perché arrivare in ritardo si può ma non si dovrebbe.”

Missione Odessa, di CLIVE CUSSLER e DIRK CUSSLER


(a cura di Mimma Zuffi)

Longanesi - pagg. 380 - € 18,60


"Immaginate dei paesi esotici ed effimeri, rendete ogni cattivo
il più malvagio possibile e avrete una nuova avventura a rotta
di collo, in stile cinematografico", di Clive Cussler
Kirkus Review


 Dirk Pitt, il direttore della NUMA, torna in Missione Odessa
il protagonista della serie di Clive Cussler che conta ormai 24 libri,  si troverà a dover affrontare una nuova corsa contro il tempo alla ricerca della verità, al fianco del suo fedele amico Al Giordino. La loro indagine verrà messa in difficoltà da una serie di persone che cercheranno di intralciare le loro ricerche: un brillante sviluppatore di un drone usato per una missione sconosciuta, contrabbandieri di armi nucleari e ribelli ucraini.

LA MORTE SI FA SOCIAL , Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale, di Davide Sisto


(a cura di Mimma Zuffi)
Bollati Boringhieri - pagg. 149 - € 16,50 


La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l’esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all’improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online.
Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Mirror, sembra superato dalla nuove intelligenze artificiali. 

NEL LABIRINTO DELLE PAURE Politica, precarietà e immigrazione, di Aldo Bonomi - Pierfrancesco Majorino


(a cura di Mimma Zuffi)
 Bollati Boringhieri - pagg. 159 - € 15,00

L’Italia si è persa nel labirinto del rancore e della paura.
I penultimi si rifanno sugli ultimi, i poveri sui migranti ancora più poveri di loro.
Come possiamo uscire da questa situazione esplosiva?
Che ruolo deve avere la sinistra in questo contesto?
Gli italiani hanno paura. Nella generazione precedente il futuro non appariva ombroso come appare oggi. Non che mancassero i conflitti sociali, ma una persona, negli anni settanta e ottanta (per non dire di prima), aveva fiducia nel fatto che lavorando sodo e giocando bene le proprie carte avrebbe lasciato ai suoi figli una vita migliore, più ricca, aperta a maggiori possibilità e carica di prospettive. Il futuro era un luogo spazioso e promettente. Oggi le cose sono più cupe. I giovani non hanno aspettative per il futuro, spesso guadagnano meno dei loro genitori e hanno sicuramente meno prospettive di crescita. 

SIDDHARTA RAVE, di Federico Audisio di Somma


(a cura di Mimma Zuffi)
Cairo Editore - pagg. 384 - € 16,00


Solo un visionario conosce la via che sta percorrendo.

Quando le cose importanti sfuggono dalle mani si inizia a cercarle, e in quel momento ci si rende conto del loro valore. Il giorno del funerale di Filo, dj filosofo morto in un banale incidente stradale, si scorge tra la folla un giovane, a tutti sconosciuto. È il figlio, Siddharta Rave, questo il suo nome d’arte. La morte del padre è per lui un nuovo inizio. Parte da quella perdita per scoprire le sue origini, per capire sé stesso. Lo accoglie il gruppo di amici di Filo, che vive sul lago in una comunità anticonformista. Luigi Xella, il migliore amico del padre, assume il ruolo di mentore nella crescita del ragazzo. Si ripercorre il passato attraverso la storia delle generazioni precedenti, in forma di flashback. 

Sogni e favole, di Emanuele Trevi


(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie - pagg. 224 – €16,00


Sette anni dopo Qualcosa di scritto,

il nuovo «libro strano» di Emanuele Trevi:
un quasi-romanzo di tre vite vere


La Casa Editrice Ponte alle grazie ha l'onore di pubblicare il nuovo libro di Emanuele TreviSogni e favole.
Non proverò neppure a riassumerne il contenuto, ma il libro transita liberamente, mai a caso, tra narrazione e divagazione, auto-fiction e autoanalisi, critica e illuminazione, senza una trama precisa ma con una fortissima voce personale, alcune intuizioni potenti, un senso ironico e acuto dell’umano.
Dipinge, in forma scritta, alcuni ritratti singolari della poetessa Amelia Rosselli e del fotografo Arturo Patten, entrambi morti suicidi e vissuti nella stessa strada del centro di Roma, parla in forma di passeggiata della città e dei paesaggi della (propria) depressione, gira intorno a un sonetto di Metastasio sfiorandone rivelazione e mistero dell’arte e della vita, rievoca con intelligenza e disincanto la figura del critico Cesare Garboli. Ma parla anche di Tarkovskij e Wenders e della cinefilia anni Ottanta, di pittura, d’inconscio e del sacro, di AIDS e di Molière, di Rubens e di fotografia, e di tante altre cose. Insomma, detto così, può sembrare un delirio intellettualistico. È invece un libro, per quanto strambo, profondissimo e, a suo modo, lieve e godibilissimo, in cui Trevi, fra l’altro, si mette come sempre in gioco, per dirla con le parole che l’autore usa per Garboli, sposando una “incontinenza autobiografica con la più rigorosa filologia”.