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mercoledì 30 novembre 2016

Il marmo ha un’anima!

(di Marco Moretti)


Venerdì.

Prendi il treno, così hai tempo per leggere e ammiri le Apuane mentre sfrecci diretto a Pisa; al ritorno sosta a Carrara e visita alla Boutique del Marmo, saluto all’amico scultore e cena a Colonnata. 
- Peccato che stia diluviando, i monti sono avvolti in una coperta di nuvole e in  treno si gela.
Mario Pinozzi parla nel cellulare, letteralmente, lo guarda avvicinandolo alla bocca: usa l’auricolare e  recita una conversazione con il suo doppio nello schermo.
- Gli operati vanno bene? – rivolto a Jorge, infermiere di fiducia a Genova – Sai che mi assento per poco, tienili d’occhio tu. 
- Vedi di non cacciarti nei guai, come fai ogni volta che parti da Genova.
- Anche volendo non ci riuscirei in soli tre giorni. Ciao.

lunedì 28 novembre 2016

"Gli eredi della terra" di Ildefonso Falcones

(a cura di Mimma Zuffi)

Longanesi - pagg. 905 - € 22,00


A dieci anni di distanza dal suo bestseller di esordio, ILDEFONSO FALCONES torna a Barcellona con l’atteso seguito della Cattedrale del mare GLI EREDI DELLA TERRA. Ildefonso Falcones, avvocato catalano, si è fatto conoscere in tutto il mondo nel 2006 grazie al suo primo romanzo, La cattedrale del mare, un caso editoriale internazionale da 6 milioni di copie vendute (di cui 700.000 solo in Italia, paese in cui è rimasto in classifica per quaranta settimane dal lancio, aggiudicandosi anche il premio Boccaccio). In Spagna sono iniziate a fine agosto le riprese della fiction tratta dalla Cattedrale per la regia di Jordi Frades. I romanzi di Falcones – La cattedrale mare, La mano di Fatima e La regina scalza – hanno venduto complessivamente oltre nove milioni di copie in 46 paesi del mondo. Oggi, a distanza di dieci anni, Ildefonso Falcones torna nella Barcellona del XV secolo e nelle profumate terre della Catalogna con una storia di coraggio e determinazione. Gli eredi delle terra – approdato da pochi giorni nelle librerie italiane – è un affresco storico che ripercorre gli anni fervidi del concilio di Costanza e del capovolgimento della dinastia reale attraverso le vicende del giovane Hugo. Nello scompiglio generale della città, Hugo si trova da solo senza il suo protettore. 

"La fine della storia", di Luis Sepulveda

(a cura di Mimma Zuffi)

Guanda -Narratori della Fenice
pagg. 208 – € 17,00

Luis Sepúlveda torna al romanzo d’avventura con un intreccio storico, un viaggio picaresco fitto di incontri con personaggi straordinari e di vicende che intrecciano la realtà e la fantasia.
Juan Belmonte, ex guerrigliero cileno che ha combattuto contro il regime di Pinochet, da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare, assistendo la sua compagna, che non si è mai ripresa dalle torture subite dopo il colpo di stato. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. 
Belmonte infatti è un esperto di guerra sotterranea e i servizi segreti russi hanno bisogno della sua abilità per sventare un piano ordito da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca, decisi a liberare dal carcere Miguel Krassnoff, ultimo discendente di una famiglia di cosacchi riparati in Cile dopo la Seconda guerra mondiale ed ex ufficiale dell’esercito cileno al servizio di Pinochet, condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità. 

"LA PAROLA AI GATTI" di Patrizia Traverso

(a cura di Mimma Zuffi)

Tea Editore - pagg. 96 - € 12,00


Un nuovo volume di «fotoparole», l’interazione tra fotografia e scrittura.
Patrizia Traverso prosegue la sua indagine visiva con un soggetto unico per fascino e mistero: il gatto.

Non esiste gattofilo al mondo che, osservando lo sguardo intenso e misterioso del proprio gatto, non si sia chiesto: ma cosa mi vorrà dire? Perché, siamo sinceri, con uno sguardo così, gli manca solo la parola. Quante volte noi amanti di questi animali tanto eleganti e misteriosi abbiamo espresso il desiderio: se il mio gatto potesse parlare, chissà cosa mi direbbe? 

Pasolini oggi. Fortuna internazionale e ricezione critica, a cura di Angela Felice Felice ,Arturo Larcati , Antonio Tricomi

(a cura di Mimma Zuffi)


Marsilio Editore - pagg.  X-334, € 30,00

Il volume propone un bilancio aggiornato dei molteplici livelli di lettura dell’opera di Pasolini, che, nelle sue multiformi espressioni, continua a configurarsi alla stregua di un imprescindibile punto di riferimento per la contemporaneità e come una testimonianza vitale di dimensioni globali. Un sondaggio aperto e problematico, che non mira allo spoglio meramente quantitativo dei dati inerenti la fortuna critica del corpus pasoliniano, ma ambisce a vagliarne le più proficue interpretazioni, tentando di riconoscere
e di contestualizzare le ragioni profonde del persistente dialogo del poeta delle Ceneri con il presente e – addirittura – con il futuro, al di là dell’inerzia di vuoti atteggiamenti agiografici e senza mai collocarsi al traino delle mode del consumismo culturale. Varie sessioni articolano dunque il libro, nella doppia prospettiva della ricezione di Pasolini sullo scenario internazionale (anche extraeuropeo) e su quello nazionale.

"Il pastore d'Islanda" di Gunnar Gunnarson

(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea - pagg. 10 - € 15,00


Il Natale può essere festeggiato in tanti modi, ma Benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d’Avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. Nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell’inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perché Benedikt può sempre contare sull’aiuto dei suoi due amici più fedeli: il cane Leó e il montone Roccia. Comincia così il viaggio dell’inseparabile terzetto, la «santa trinità», come li chiamano in paese, attraverso l’immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. È qui che Benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che è in realtà «la condizione stessa dell’esistenza», con il compito cui non può sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. Nella sua semplicità evocativa, Il ”pastore d’Islanda“ è il racconto di un’avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell’uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi. Esce per la prima volta in Italia un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo e sembra aver ispirato Hemingway per Il vecchio e il mare, considerato in Islanda il vero canto di Natale.

Citazioni
«Chi non l'ha mai bevuto in una buca nella terra, a trenta gradi sotto zero e in mezzo a un deserto di montagne e tempesta, non sa cos'è un caffè.»
(Gunnar Gunnarson, Il pastore d'Islanda, p. 85)

Gunnar Gunnarsson (1889-1975), plurinominato al Nobel, è uno dei grandi nomi della letteratura islandese. Nato in una famiglia povera ma deciso a seguire la sua vocazione di scrittore, si trasferisce in Danimarca dove riesce a terminare gli studi e comincia a scrivere romanzi che presto gli procurano fama internazionale e i più prestigiosi riconoscimenti. Tutte le sue maggiori opere sono state scritte in danese, tra cui Il pastore d’Islanda, La chiesa sulla montagna, L’uccello nero, e solo in seguito tradotte in islandese dall'autore  stesso, che torna in patria nel 1939 per rimanervi fino alla morte. Il pastore d'Islanda ha avuto svariate letture e interpretazioni sia in Islanda che all'estero.

"La prima moglie e altre cianfrusaglie" di Arto PAASILINNA

(a cura di Mimma Zuffi)
La prima moglie e altre cianfrusaglie
Iperborea - pagg. 224 - € 16,00


L’assicuratore Volomari Volotinen è un collezionista compulsivo di antiche rarità. Non c’è limite agli oggetti che desidera, né alle follie che è pronto a fare per metterci le mani, dal colbacco di Lenin agli slip di Tarzan, dalla dentiera del maresciallo Mannerheim alla ghigliottina che giustiziò Danton, da una clavicola di Cristo a un refrigeratore da latte scremato di inizio secolo, convertito con successo in distillatore di acquavite. Non è certo un caso che Volomari si sia perdutamente innamorato di Laura Loponen, di vent’anni più vecchia di lui, ex ausiliaria di prima linea della Seconda guerra mondiale e ora maestra pasticcera e inossidabile compagna di vita, come il resto dei suoi cimeli. Per fortuna il mondo è pieno di polizze da firmare, doli da smascherare e controversie risolvibili con un generoso indennizzo, che portano l’assicuratore collezionista a girare per tutta Europa, dalla Lapponia a Londra, dal Mar Glaciale Artico a Budapest, raccogliendo sulla via cianfrusaglie di ogni secolo, ciascuna con una storia tanto strampalata quanto inestimabile. Ben lungi dal dubitare della loro autenticità, con la fede di un credente per le sue reliquie, Volomari appaga così la sua sete di pezzi unici, o forse di immaginazione. 





"Chi sono i padroni del mondo", di Noam Chomsky

(a cura di Mimma Zuffi)

Ponte alle Grazie - pagg. 348 - € 16,80

Il nuovo libro di Chomsky sulla politica internazionale.
Un evento editoriale mondiale.


In questo volume, che è il più importante, ricco, avanzato che l'autore abbia pubblicato da oltre un decennio a questa parte e rappresenta la summa aggiornata del suo pensiero politico, il grande linguista e politologo Noam Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale: dal terrorismo che sconvolge l'Occidente alle tensioni mediorientali, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese e alla "minaccia" iraniana, dalla situazione potenzialmente esplosiva al confine tra NATO e Russia al riallacciarsi delle relazioni tra Usa e Cuba, all'espansione cinese, alla liberazione dell'America latina...

venerdì 25 novembre 2016

“Splendi più che puoi” di Sara Rattaro

di Tiziana Viganò
(2016, Garzanti editore)

Comincia sottotono, questo forte e intenso romanzo di Sara Rattaro, ha i toni del romanzo rosa, con l’ingenua fanciulla che sogna l’uomo ideale e prova a esplorare il mondo degli uomini senza capirli granché. 
Dopo il primo amore finito, incontra un uomo davvero affascinante, che la inebria con gesti grandiosi, regali sorprendenti, la porta sulle ali della fantasia. 
Anche Barbablu era affascinante, ma la protagonista della fiaba non si era accorta che aveva quella strana particolarità, un pizzetto blu, che anzi, l’affascinava. Come nella fiaba, anche Emma, la protagonista del romanzo, cade nella rete di quelle situazioni e quei comportamenti così “originali” che la fanno sentire fuori dalle righe, diversa dalla massa, come in un sogno dorato.
Ma la ruggine compare presto sotto la patina dell’oro falso: e la ruggine piano piano diventa come un acido corrosivo che divora pezzo a pezzo la carne e il sangue di Emma, le distrugge la vita, la riduce a una larva, incapace di capire e di agire.

giovedì 24 novembre 2016

Madeleine Thien vince il Giller Prize 2016

(a cura di Mimma Zuffi)

Un nuovo, importantissimo riconoscimento per Madeleine Thien. Dopo aver raggiunto la finale del Man Booker Prize, il suo ultimo romanzo Do not say we have nothing ha vinto il prestigioso Giller Prize, il principale premio letterario canadese, consistente in un assegno di 100.000 dollari.
Questa la motivazione della giuria: “Do not say we have nothing ha incantato i membri della giuria con il suo dramma sofisticato e ricco di dettagli storici su un gruppo di musicisti classici e il loro tentativo di sopravvivere a due delle più grandi mostruosità del XX secolo: la Rivoluzione culturale di Mao Zedong e il massacro dei manifestanti di piazza Tiananmen, nel 1989 a Pechino. Do not say we have nothing affronta temi da sempre centrali nella letteratura: come può l’amore per l’arte, per gli altri e per noi stessi sostenerci individualmente e collettivamente di fronte a un genocidio? Un meraviglioso omaggio alla musica e allo spirito umano, Do not say we have nothing è insieme triste e capace di riempire il cuore di gioia nel suo racconto di perdita e resilienza in Cina e in Canada”. Il Giller Prize, istituito nel 1994, nella passate edizioni è stato vinto tra gli altri da Margaret Atwood, Alice Munro, Michael Ondaatje, Austin Clarke e Joseph Boyden.

66thand2nd, che di Madeleine Thien ha pubblicato nel 2014 L’Eco delle città vuote, pubblicherà Do not say we have nothing nel settembre 2017

lunedì 21 novembre 2016

Donne Esploratrici e Avventuriere - 3 : Gertrude Bell, la regina del deserto


di Marina Fichera

Non nelle grandi città, non nei palazzi, avevamo percepito
il legame di umanità che unisce Oriente e Occidente,
ma in quel lontano villaggio, sul ciglio della strada, sul 
pavimento del domestico dello Scià, rivendicammo 
la nostra fratellanza con i lavoratori di un suolo straniero.
Gertrude Bell


Gertrude  Margaret Lowthian Bell (Washington Hall, UK, 14 luglio 1868 – Baghdad, 12 luglio 1926) archeologa, scrittrice, diplomatica, spia e viaggiatrice inglese,  è considerata l’omologo femminile di T.E. Lawrence - il famoso Lawrence d’Arabia - con cui collaborò per il successo della cosiddetta rivolta araba del 1916-18, e con il quale ebbe in comune gli studi a Oxford e la passione per l’archeologia e il Medio Oriente. 

venerdì 18 novembre 2016

L'ECLISSE di Joyce Carol Oates

a cura di Sandra Romanelli

 L'ECLISSE di Joyce Carol Oates
 Teatro Elfo Puccini di Milano dal 15 novembre al 4 dicembre 2016

Ida Marinelli ed Elena Ghiaurv

Dopo “Nel buio dell'America - Dissonanze”, rappresentato al Teatro Elfo Puccini nel 2010, il regista Francesco Frongia, con “L'eclisse” mette in scena il secondo atto unico dell'opera teatrale In Darkest America della scrittrice americana Joyce Carol Oates. (Prima nazionale).

giovedì 17 novembre 2016

COME NASCONO NUOVI LETTORI E NUOVI SCRITTORI, I VINCITORI DELLA SETTIMA EDIZIONE DI IOSCRITTORE

(a cura di Mimma Zuffi)

Domenica 20 novembre alle 12, al Teatro Franco Parenti durante Bookcity Milano, in occasione della proclamazione dei vincitori del torneo letterario IoScrittore 2016, ci sarà una tavola rotonda per lettori e scrittori dal titolo Generazione Harry Potter: nuovi lettori crescono. Editori, scrittori di fama internazionale e responsabili della nuova fiera dell’editoria Tempo di Libri analizzeranno – a partire dai risultati di un’importante ricerca Doxa – il fenomeno Harry Potter e il suo impatto sulla diffusione della lettura e dei valori a essa legati.


mercoledì 16 novembre 2016

"IL SEGNO DELLA CROCE", di Glenn Cooper

(a cura di Mimma Zuffi)
Editrice Nord - pagg. 416 - € 19,90

L’AUTORE DA OLTRE 2,5 MILIONI DI COPIE VENDUTE IN ITALIA
TORNA CON UN NUOVO IMPERDIBILE ROMANZO




















«Con questo libro sono tornato ai temi e allo spirito dei miei primi romanzi,
e posso dire che si tratta di un vero thriller “alla Glenn Cooper”.»
GLENN COOPER

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. 

lunedì 14 novembre 2016

CIBO & EMOZIONI

(a cura di Mimma Zuffi)

CIBO & EMOZIONI 
Impara a nutrire corpo e anima


 Domenica 20 novembre 2016 dalle 10 alle 17
presso Ayurvedic Point Corso Sempione 63 - Milano
Condotto da Patrizia Pascucci, Psicoterapeuta, e Ilenia Lazzari, Naturopata

sabato 12 novembre 2016

"La follia di Adolfo" di Carlo A. Martigli

(A cura di Mimma Zuffi)

E' con gioia e soddisfazione che vi presento il nuovo romanzo di Carlo A. Martigli
LA FOLLIA DI ADOLFO (Mondadori)




Toscana, 1911. Adolfo, il folle, il dongiovanni, il cadetto di una nobile famiglia rispettosa delle regole e amante del buon cibo. 

Ed è proprio dai manicaretti che cucina Finimola, la cuoca di famiglia, e dalla sua corpulenta avvenenza, che inizia la saga dei Martigli. 

Dalla guerra di Libia, agli amori, dai matrimoni alle piccole pazzie quotidiane, gli episodi familiari si snodano leggeri e profondi conditi dai sapori di una terra sanguigna, vivace e saporita come i suoi personaggi. 

Adolfo, il cui nome significa nobile lupo, conduce le danze, più da pecora nera che da capo branco, trascinando in un vortice da tragicommedia perfino i suoi discendenti, come l’autore del romanzo, che porta nascostamente il suo stesso nome.


Diverso, originale, commovente e divertente!
Buona lettura... 

giovedì 10 novembre 2016

"LA NOTTE DEL PREDATORE", di Wilbur Smith

(a cura di Mimma Zuffi)

Longanesi - pagg.490 - € 19.90

Il Re dell’avventura torna con il terzo capitolo 
della saga di Hector Cross 


Wilbur Smith è l’autore contemporaneo più venduto in Italia (oltre 25 milioni di copie nel nostro Paese) e uno dei più venduti al mondo: pubblicato in 36 paesi, ha raggiunto e superato la vetta dei 130 milioni di copie. I suoi romanzi nascono dalla profonda conoscenza dell’Africa e dal suo amore per questo continente, ma spaziano ovunque arrivi la sua immaginazione e il gusto per il racconto di avventura, come nel caso del nuovo libro, La notte del predatore , terzo episodio della saga di Hector Cross. Dopo La legge del deserto (2011) e Vendetta di sangue (2013), l’ex maggiore SAS si muove questa volta tra il Venezuela, Houston e le coste dell’Angola, spinto dal desiderio di vendetta. 

"Superfood", di Jamie Oliver

 
(A cura di Mimma Zuffi)
Tea - pagg. 312 - € 29,00 

il nuovo libro dello chef più letto al mondo
Alla vigilia dei suoi quarant’anni, Jamie Oliver scopre un nuovo modo di mangiare.
Con Superfood vuole condividere le sue ricette per vivere meglio e più a lungo. 


Di tutti i libri che ho scritto finora, questo è più personale. Per scriverlo ho fatto un lungo viaggio nel mondo della salute e dell'alimentazione, e adesso, grazie a ciò che so fare meglio – cucinare piatti gustosi –, il mio desiderio è che questo libro possa essere per voi una grande fonte di ispirazione e di aiuto per una vita più sana, più felice, più intensa.
I cibi esistono per essere goduti, condivisi, celebrati, e quelli buoni, sani e nutrienti dovrebbero essere colorati, allegri, speciali. Qui troverete un bel po' di ricette nuove, complete ed equilibrate, create per stuzzicheranno il vostro gusto. Tra l'altro, visto che le ricerche sugli aspetti nutrizionali le ho fatte io, potrete stare tranquilli: è tutto a posto. Provatene qualcuna: sono sicuro che cambierete il vostro modo di pensare circa il cibo e che d'ora in poi sarete in grado di ricavare sempre il meglio dalle vostre scelte alimentari.
Love, Jamie

"La disertora", di Barbara Beneforti

(a cura di Mimma Zuffi) 

Iacobelli editore - pagg. 120 - € 12,00

Una storia d’amore in tempi di ferocia, in una Toscana contadina nel passaggio dal Granducato al Regno d’Italia. 
A volte le cose fatte per rimedio riescono meglio di quelle fatte per volontà. E infatti, quando l’Ersilia, bella come il sole, si ritrova incinta di un certo Giobatta e scopre che lui è già sposato, accetta di diventare la moglie del fratello Ferruccio e tutto va per il meglio. Così nasce Luce che, con quel suo nome di cosa e non di persona, cresce nella grande famiglia con un branco di fratelli per metà cugini. Ed è lei, quasi settanta anni dopo, a ritessere i fili della me¬moria di quella famiglia e di quel paese del pistoiese, quando la Toscana era ancora un Granducato. Per i contadini analfabeti la miseria era la stessa, allora come quando l’Italia si riunisce sotto il Re piemontese: sono loro i primi ad essere chiamati per la leva obbligatoria, cinque anni di assenza dai campi che potevano significare la rovina. E per i renitenti non c’era scampo se non l’automutilazione o la fuga

"GLI HULIGANI", di Mircea Eliade


(a cura di Mimma Zuffi)

Jaca Book, collana Calabuig
pagg. 480 - € 20,00
Con un testo di Roberto Scagno 
Traduzione dal romeno di Cristina Fantechi


Nel 1935, quando Gli huligani viene pubblicato in Romania, Mircea Eliade ha solo 28 anni, ma nel suo paese è già molto celebre. Il romanzo ottiene immediatamente un grande successo e diviene un caso editoriale. La critica reputa impudica l'intraprendenza delle ragazze di buona famiglia che animano il racconto, ma in realtà la ragione dello scandalo andrà ritrovata altrove.

Attraverso la descrizione lucida e ironica della giovane borghesia romena affascinata dall'ideologia fascista e intossicata da un mito collettivo, Eliade dà un volto agli
 huligani, quella generazione della barbarie nouvelle che vuole affermare se stessa costruendo l'uomo nuovo, l'unico - degno e coraggioso - del quale la Romania potrà andare fiera.

"Io non mi chiamo Miriam", di Majgull Axelsson

(a cura di Mimma Zuffi)


Iperborea - pagg. 576 - € 19,50

Postfazione di B. Larsson

"Io non mi chiamo Miriam", dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati.

"Essere corpo" di Jader Tolja e Tere Puig

(a cura di Mimma Zuffi) 

Tea Editore - pagg. 320 - €12,50 
Ebook: 6,99 €

Un invito a ri-pensare la nostra esistenza a partire dal corpo

Dall’autore di Pensare col corpo: un long seller da 50.000 copie vendute e 11 edizioni in Italia.

Come cambierebbero lavoro, educazione, sport, architettura, design, moda, salute e spiritualità se li ripensassimo dal punto di vista del corpo?
Gran parte delle difficoltà che incontriamo nel vivere nascono dal fatto che è il nostro essere che si adatta alla vita che facciamo, e non il contrario. Il motivo di ciò è che a progettare la nostra esistenza non è stato il nostro corpo, ma la nostra mente che, essendo cosciente soltanto di una frazione infinitesimale delle informazioni di cui dispone il sistema nervoso che l’ha generata, si basa su rassicuranti astrazioni mentali: semplici, plausibili ed errate.

lunedì 7 novembre 2016

VIRTUALE... O REALTA'?

di Giovanni De Pedro



Quella mattina, davanti all'ufficio del direttore del quotidiano, la tensione era palpabile.
Il primo ad entrare fu Sergio, gli altri due giornalisti aspettarono fuori il loro turno anche in attesa di vedere quando lui fosse uscito, se fosse triste o allegro. Erano stati convocati con urgenza soltanto il giorno precedente, senza alcuna spiegazione, erano preoccupati perché pensavano al peggio, un licenziamento in tronco.
La porta della direzione si aprì e Federico, vedendo uscire Sergio con un enorme sorriso sulle labbra, entrò più rilassato.

martedì 1 novembre 2016

La pittura sociale


Di Giovanna Rotondo Stuart

"I mangiatori di patate"
I primi segni di pittura sociale si hanno con il romanticismo e  il naturalismo verso la prima metà dell’800, periodo in cui lo scrittore Victor Hugo ambienta il suo “I Miserabili” - uno dei romanzi più letti del XIX secolo - e Emile Zola denuncia, nei suoi trattati, lo sfruttamento sul lavoro e le terribili condizioni di vita nelle periferie urbane. Tuttavia è con il Realismo che la pittura muove i primi passi verso altre espressioni, liberandosi dai condizionamenti e dagli stereotipi della cultura accademica e dagli eccessi del romanticismo.  Il Realismo osserva e racconta la vita della persone in modo oggettivo e concreto: così com’è nella realtà. Lo ha fatto Van Gogh nel suo celebre dipinto “I mangiatori di patate”. 
Il termine realismo viene usato la prima volta da Gustave Courbet per la sua esposizione del 1855 chiamata  Pavillion du Réalisme.