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giovedì 29 marzo 2018

Lloyd Wilson Abanico - Ritratti 5


Di Annalisa Petrella



Lloyd
Il fatto, indimenticabile per Lloyd, era accaduto tre giorni prima: Roger Parker, titolare dello Studio legale più affermato e potente di Londra, dove Lloyd lavorava a ritmo convulso sei giorni su sette, lo aveva chiamato personalmente dal telefono interno convocandolo immediatamente nel suo studio. Colto di sorpresa, Lloyd aveva cercato di impedire alla propria voce di tremare:
- Vengo immediatamente! – aveva risposto e, mentre saliva al piano “nobile”, così soprannominato perché vi erano collocati gli studi dei soci, le sale riunioni e la biblioteca, il salone per i meeting congressuali e le stanze degli avvocati più esperti, si chiese se avesse fatto un errore tale da far smuovere addirittura il grande capo.
Quando fu ammesso davanti a Parker, il vecchio leone - uno degli epiteti più azzeccati che gli venivano attribuiti - gli fece segno di accomodarsi sulla poltrona di fronte alla scrivania:
- Non le faccio perdere tempo in chiacchiere, Wilson, so che è sempre molto impegnato. Lei è con noi da quattro anni, vero?

martedì 27 marzo 2018

La colazione interrotta - parte prima


di Marco Moretti
Stazione Centrale, Milano
(foto dal web)



Il ritorno a Milano dopo la drammatica estate in cui Mario ha perso la compagna e si è risvegliato il suo lato oscuro. L’incontro con il giornalista e il commissario i cui sentierii continuano a incrociarsi. La morte di una donna solitaria, una giovane colf che non ci vede chiaro. Nella nebbia autunnale.

domenica 25 marzo 2018

A Bordeaux c’è una grande piazza aperta, di Hanne Ørstavik

(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie - pagg. 222 - € 16,00

«Hanne Ørstavik si riconferma la grande ‘pittrice’ della letteratura norvegese».
M.R. Granlund



A Bordeaux c’è una grande piazza aperta dove Ruth scende dal taxi con un trolley e guarda se Johannes verrà.

A Bordeaux vive Abel, che dirige una galleria d’arte e porta fuori Ruth di notte.
A Bordeaux Lily, la figlia di Abel, cammina sotto gli alberi, lungo il canale, dove incontra Ralf, un ragazzo che porta con sé la custodia di una chitarra.

A Bordeaux c’è una grande piazza aperta è un romanzo d’amore, un romanzo sul desiderio di vicinanza e sessualità e sullo smarrimento che avviene quando l’altro non si lascia incontrare.

Il ladro di bambini tristi, di Belinda Bauer

(a cura di Mimma Zuffi)

Marsilio editore - pagg. 441 - € 19,00 



Un’ombra cupa si allunga sull’estate calda e rigogliosa dell’Exmoor: fra le ginestre e l’erica della brughiera, è un susseguirsi inspiegabile di rapimenti di bambini. Voi non li amate, accusa uno dei biglietti lasciati dal misterioso rapitore. Cosa lo spinge a compiere un gesto così crudele e immotivato? Il piccolo villaggio di Shipcott si ritrova alla mercé di un orco psicopatico, e ancora una volta Steven Lamb (ormai diciassettenne, e teneramente innamorato di Emily) finisce suo malgrado al centro di una vicenda in cui niente – e soprattutto nessuno – è quello che sembra. Steven è proprio sicuro che Jonas Holly, il poliziotto del villaggio, abbia assassinato la moglie? E Jonas, a sua volta, è riuscito a riprendersi dal trauma della morte violenta e insensata della sua adorata Lucy? 

Miranda Martino - Caduta in un gorgo di torbide passioni


(a cura di Mimma Zuffi)
Iacobelli Editore - pagine 352 - € 19,00



Il mio è un racconto che procede sull’onda della memoria […]
 che vuole trasmettere un’esperienza di
vita, la mia, unica come è unica la vita di ciascuno.
Non ho la presunzione di insegnare nulla,
solo di parlare di me senza falsi pudori e, insieme,
di farvi conoscere un pezzo di storia della canzone italiana.
(dalla Introduzione di Miranda Martino)

Un’avventura, quella di Miranda Martino, iniziata grazie a un concorso indetto dalla Rai negli anni ’50, che l’ha portata a esibirsi come cantante, attrice di teatro, di prosa radiofonica e televisiva e di cinema lavorando con i più illustri artisti: Michele Galdieri, Macario, Nino Taranto, Carlo Dapporto, Luigi Squarzina, Garinei e Giovannini.

Una seconda gioventù l’avrà nel 1968 con l’impegno politico e la rivoluzione sessuale, e si impegna sul piano culturale scrivendo il libro-inchiestra Uomini e droga, dirige il teatro dei Cocci con i lunedì letterari dedicati a Pasolini, Pavese e Garcia Lorca.

MIO CARO NEANDERTAL,Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli- di SILVANA CONDEMI e FRANÇOIS SAVATIER

(a cura di Mimma Zuffi)
Bollati Boringhieri - pagg. 220 - € 24,00

 L’uomo di Neandertal non è mai scomparso: vive in noi. 
I veri europei, gli autoctoni incontestati del nostro continente, sono loro, i neandertaliani. Sono i Neandertal che si sono adattati al clima rigido e mutevole della penisola europea durante le glaciazioni, e che sono fioriti nel relativo tepore tra una glaciazione e l’altra. I Sapiens – africani e amanti del caldo tropicale – hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali e gelide, e nelle loro migrazioni hanno piuttosto puntato verso Est, arrivando a colonizzare persino la lontana Australia prima di tentare con l’Europa, che pure stava lì a un passo. Homo neanderthalensis ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che sia un «uomo delle caverne» nostro antenato, ottuso e animalesco, dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. 

VIVI LEGGERO, di Regina Wong


(a cura di Mimma Zuffi) 

Tre60 - pagg. 178 - € 12,90 

Liberarsi del superfluo, scegliere l’essenziale
e fare spazio per sé









 
 «La maggior parte dei libri parla del più: come avere di più, come fare di più, e così via. Questo, invece, parla del meno: come vivere bene, anzi meglio, possedendo un numero inferiore di oggetti – meno cose, ma anche meno relazioni, e soprattutto quelle giuste. Scegliere il meno non significa privazione, ma gioia. Significa sbarazzarsi di ciò che non è necessario e ridurre tutto all’essenziale: tenere solo ciò che ci fa stare bene, che crea valore e che ha un significato. È una pratica virtuosa che consiste nel decidere quali sono gli elementi costitutivi della nostra felicità e sforzarci di ottenerli.» - Regina Wong






Hotel Copenaghen, di Gabriella Greison


(a cura di Mimma Zuffi)
Salani - pagg. 272 - € 15,90


IL NUOVO LIBRO
Dopo il successo di L’incredibile cena dei fisici quantistici (Salani) e Superdonne (Salani)
un nuovo appassionante libro che racconta il lato umano della fisica…


1941, DANIMARCA.
NIELS BOHR INCONTRA WERNER HEISENBERG. LA STORIA CAMBIERÀ PER SEMPRE. IL RACCONTO DEL FISICO QUANTISTICO, TRA FUTURI PREMI NOBEL E INESAURIBILI DISPUTE CON ALBERT EINSTEIN, VISTO DAGLI OCCHI DI UNA DONNA.



Hotel Copenaghen. Così veniva affettuosamente chiamata la casa di Niels Bohr. La porta di Niels e di sua moglie Margrethe era sempre aperta per accogliere allo stesso modo premi Nobel e giovani studenti, che lì trovarono il luogo prediletto per le discussioni e i confronti che condussero alla nascita della fisica quantistica. 

1947, di Elisabeth Åsbrink


(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea - € 16,00 
1947 è il vertiginoso racconto di un anno in cui la politica e la grande Storia si fondono con gli eventi quotidiani. Un anno trascurato e apparentemente insignificante, in cui un vecchio ordine cade e ne sorge uno nuovo, ma soprattutto l’anno dove inizia il nostro presente.
 Dove comincia il presente? Quando nascono le forze, i conflitti e le idee che governano la nostra epoca? Inseguendo le tracce della famiglia che non ha mai potuto conoscere, Elisabeth Åsbrink ci trasporta in un anno cruciale del ’900, nel momento in cui l’Occidente, reduce dal Secondo conflitto mondiale, è di fronte a una serie di bivi e possibilità ancora aperte, e compie scelte decisive per i nostri giorni. È il 1947 quando scoppia la Guerra fredda, viene istituita la CIA e Kalašnikov inventa l’arma oggi più diffusa al mondo; l’ONU riconosce lo Stato di Israele e il figlio di un orologiaio egiziano lancia il mo­derno jihad. 

Paul Lynch a Roma


 

 (a cura di Mimma Zuffi)

66thand2nd editore

Lynch ha una capacità unica nel costruire la frase, ereditato da scrittori come Cormac McCarthy, Sebastian Barry e Daniel Woodrell. Uno scrittore da seguire attentamente
Colum McCann



Giunto all’11a edizione IRISH FILM FESTA, il festival interamente dedicato al cinema irlandese che quest’anno si chiude il 25 marzo, come di consueto alla Casa del Cinema di Roma.

Nell’ambito della nuova sezione #IFFbooks dedicata alla letteratura irlandese, c'è stato l'incontro  con lo scrittorePaul Lynch.

Nato a Limerick nel 1977, Lynch – già critico cinematografico per il Sunday Tribune, il Sunday Times e Film Ireland – è autore di tre romanzi:Cielo rosso al mattino (Red Sky in Morning, 2013) pubblicato in Italia da66thand2ndThe Black Snow (2014, vincitore in Francia del Prix Libr’à Nous per il miglior romanzo straniero e del Prix des Lecteurs Privat) e Grace (2017, candidato al Walter Scott Prize).

giovedì 22 marzo 2018

GATTI BIANCHI GATTI NERI


di Giovanni De Pedro


- Lo sapevi che il 17 Febbraio è stata la festa internazionale dei gatti? -
- Sì, Lucrezia, lo sapevo. -
- Allora, perché non prendi un gatto? -
- Perché ti ho già detto che preferirei avere un cane ma ho la casa troppo piccola. -
- Appunto, i gatti occupano solo il tuo divano e non hanno bisogno di altro spazio, te lo assicuro io che ne ho due! -
- Ma sono fuori tutto il giorno per lavoro. -
- Qual è il problema? I gatti sono indipendenti, lasci loro il cibo per tutto il giorno e non devi neanche preoccuparti di portarli fuori per fare i loro bisogni! -
- Senti Lucrezia, mi hai quasi convinto e ti giuro che ci penserò. -
- Comincia andando al Wow Spazio Fumetto dove proprio il 17 Febbraio è stata  inaugurata una mostra inerente ai gatti diventati famosi grazie ai loro disegnatori, hai tempo fino al 31 Marzo. -

BOOK PRIDE 2018

(a cura di Mimma Zuffi)

BOOK PRIDE
FIERA NAZIONALE DELL’EDITORIA INDIPENDENTE
quarta edizione

23-25 marzo 2018, BASE Milano, MUDEC – Museo delle Culture



Ingresso libero

È disponibile all’indirizzo bookpride.net il programma dettagliato della quarta edizione di BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, che si svolgerà dal 23 al 25 marzo negli spazi milanesi dell’ex Ansaldo BASE e MUDEC, Museo delle Culture.

domenica 18 marzo 2018

La forma dell’acqua – film di Guillermo del Toro


di Annalisa Petrella


Una fiaba per tempi difficili

Attraverso questa storia volevo celebrare le diversità, le imperfezioni e, soprattutto, l'altro, vale a dire chi è diverso da noi. Non mi interessava parlare di tolleranza, bensì d'amore.
Baltimora, 1962. Elisa Esposito, una Sally Hawkins in gran forma (la ricordiamo in Blue Jasmine), è muta e lavora come donna delle pulizie in un importante centro di ricerca aerospaziale dove un giorno gli scienziati trasportano in grande segretezza una misteriosa creatura anfibia, proveniente dal Rio delle Amazzoni, per sottoporla a esperimenti in vista della competizione con i sovietici per la conquista dello spazio. Quando la donna scopre la presenza della creatura ne rimane attratta, se ne innamora e ne è ricambiata. Farà di tutto, con l’aiuto dei suoi amici più cari, Zelda, afroamericana (Octavia Spencer), e Giles, vicino di casa omosessuale (Richard Jenkins), per strapparla al suo triste destino di cavia e alla violenza di Strickland (Michael Shannon), spietato agente governativo che ha il compito di difendere “la risorsa” ad ogni costo. Siamo in piena Guerra Fredda e la vicenda si trasforma in un intrigo spionistico con tanto di inseguimenti e sparatorie per arrivare a un finale dolcissimo che riconduce il pubblico alla fiaba e gli permette di sognare.

giovedì 15 marzo 2018

“La vita in un istante”, di Gabrielle Zevin. Recensione di Tiziana Viganò

di Tiziana Viganò



“La vita in un istante” (2018, Editrice Nord) è un romanzo che si legge facilmente, ironico e a tratti divertente, senza polemiche, ma tratta argomenti importanti e d’attualità. Racconta una storia, immaginaria ma non troppo, ambientata in Florida attorno al 2000 e negli anni successivi, uno scandalo sessuale nel mondo della politica: “la risposta della Florida a Monica Lewinski”, di cui è protagonista una ragazza ebrea che diventa stagista e amante di un candidato al Congresso. 
Il tono della scrittura di Gabrielle Zevin è lieve, lo stile è scorrevole e rapido, fatto di frasi e dialoghi molto brevi, essenziali; ambiente, tradizioni, parole, modi, abitudini delle famiglie ebraiche danno colore al romanzo.

domenica 11 marzo 2018

SPERANZA NELLE NOTE


(di Giovanni De Pedro)

L'amicizia è come la musica:
due corde parimenti intonate vibreranno insieme
 anche se ne toccate una sola.”
Francis Quarle

Nam myo-ho renghe kyo, Nam myo-ho renghe kyo, Nam myo-ho renghe kyo.
Il ritmo cantilenante del daimoku¹ riempiva l'attico da cui si vedeva il porto sottostante e le onde dell'oceano a perdita d’occhio.
Recitare l'intero gongyo², restando inginocchiata davanti al suo gohonzon³, era il primo gesto che apriva una nuova giornata di Miku, anche adesso, raggiunta la soglia dei cinquant'anni.
La donna riprendeva una posizione eretta, rivelando il lungo corpo snello che si recava a chiudere il butsudan*, custode della pergamena che descriveva la sua vita.
I lunghi capelli neri scivolavano lenti verso le spalle sfiorando i suoi seni piccoli e dolci.
Passando vicino al pianoforte, la sua mano docile dalle dita lunghe e affusolate, sfiorò i tasti bianchi e neri, accarezzando il corpo dello strumento musicale che segnava gran parte della sua esistenza e le procurava di che vivere.

mercoledì 7 marzo 2018

LA FORMA DELL’ACQUA, di Guillermo del Toro e Daniel Kraus

(a cura di Mimma Zuffi)
tre60 - pagg. 432 - € 18,00
ebook. € 9,99

Dopo il Leone d’Oro a Venezia,
2 Golden Globe e 3 premi Bafta
LA FORMA DELL'ACQUA
di Guillermo del Toro
VINCE QUATTRO PREMI OSCAR
Miglior film
Miglior regia
Miglior scenografia
Miglior colonna sonora

IN LIBRERIA IL LIBRO CHE HA ISPIRATO IL FILM
«Il modo migliore per raccontare le cose, anche quelle serie, è la favola. Verso le favole gli adulti non hanno difese. Non appena gli dici “C’era una volta…” tutti si lasciano andare.»
Guillermo del Toro

Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la «risorsa» più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l’inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare.

SMILE, di Roddy Doyle


(a cura dii Mimma Zuffi)
Guanda editore
Narratori della Fenice - pagg. 240 - € 18,00

In libreria: 8 marzo  2018

«Doyle ha dimostrato ancora una volta il suo talento nel catturare il modo in cui le persone parlano fra loro in cucina, nei salotti, nei pub».

The Times

Dublino, giorni nostri. Victor Forde, cinquantaquattro anni, è da poco tornato a vivere nel quartiere popolare della sua infanzia. Si trova per la prima volta da solo, alle spalle ha un matrimonio fallito e una carriera di giornalista che non è mai decollata veramente. Deve crearsi delle nuove consuetudini: fare la spesa, scegliere il pub che diventerà il suo pub, dove magari potrà incontrare nuovi amici e una donna con cui spassarsela un po’... 

La libertà è una lotta costante , di Angela Davis

(a cura di Mimma Zuffi) 
Ponte alle Grazie - pagg. 186 - € 16,00

ANGELA DAVIS
Icona globale e attivista
Leader del Partito Comunista e dei Black Panther in USA

MITICA
Le hanno dedicato canzoni:
il quartetto Cetra
John Lennon
i Rolling Stones
Francesco De Gregori

È ritratta, tra le varie figure del comunismo, nel quadro di Renato Guttuso I funerali di Togliatti

ATTUALITISSIMA

Ottobre 2017
È stata acclamatissima ospite del festival di Internazionale a Ferrara

Febbraio 2018
L’università di Harvard ha acquisito l’archivio di Angela Davis

DALL’8 MARZO sarà IN LIBRERIA

«Il femminismo implica molto di più che non la sola uguaglianza di genere»: tutte le lotte di liberazione – dalla povertà, dalle discriminazioni – e per la difesa dell'ambiente dovranno unirsi in una lotta costante e globale per la libertà.
Dalla più amata rivoluzionaria della nostra epoca, un'analisi limpida, un monito chiarissimo.

Ottimismo (malgrado tutto) Capitalismo, impero e cambiamento sociale, di Noam Chomsky

( a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie - pagg. 176 - € 16,80

La guida più aggiornata allo «stato del mondo»
secondo il maggiore intellettuale vivente.
Un fortissimo monito a lottare ancora.

«Possiamo essere pessimisti, darci per vinti e quindi lasciare che accada il peggio.
Oppure possiamo essere ottimisti, cogliere le opportunità che certamente esistono
e in questo modo cercare di fare del mondo un posto migliore.
Non c’è altra scelta».


CRONACA DI UN’ULTIMA ESTATE, di YASMINE EL RASHIDI

(a cura di Mimma Zuffi)
Bollati Boringhieri - pagg. 180


Selezionato per il Pen Open Book Award 2017Questo è un romanzo sul silenzio e sulla memoria. In realtà “l’ultima estate” non è una sola, le “ultime” sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo all’Egitto.
È un romanzo raccontato “per sottrazione”, che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari.