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(foto di Marina Fichera) |
Che personaggio, l’avvocato Paolo Conte! Da sempre schivo e riservato, si spende a 77 anni suonati in un intenso concerto di due ore, senza pronunciare una sola parola verso il vasto pubblico, tanto eterogeneo quanto adorante, presente in sala.
Per una sera – i concerti previsti a Milano dall’attuale tournée internazionale sono tre e tutti sold out da settimane - la sala Verdi del Conservatorio si accende delle stelle del jazz e assume la veste di una vecchia milonga porteña, coi tendaggi intrisi di passioni e languide melodie. Luci e suoni ben calibrati, per una scaletta che prevede solo due brani dell’album appena pubblicato, Snob, e predilige un repertorio classico ma non commerciale.