Poi i
conquistadores le portarono in
Europa,attraverso oceani, leggende e superstizioni. E qui, Parmentier pensa un
giorno di dare un pranzo…di patate.
Danno il
meglio appena colte, ma si conservano bene al buio, al fresco (ma non al
freddo) e con...qualche mela. E non è affatto vero che fanno ingrassare, sono
invece ricche di vitamine e persino di proteine.
UN
CONTADINO GALATTICO
I primi piantatori di patate furono certamente gli Incas. Di
quella civiltà, tanto lontana e affascinante e tanto perduta, ci rimangono però
alcuni reperti archeologici dove è raffigurato uno strano personaggio-simbolo,
dall'aria quasi extraterrestre, che regge con una mano il mais e con l'altra
dei tuberi con getti
di foglioline:le patate, appunto. Già allora dunque una
coltivazione, e anche ben organizzata; tra aprile e maggio gli uomini incas
vangano e rimuovono il terreno, le donne dividono i tuberi, i bambini li piantano
nella terra: la stessa situazione contadina che vediamo ancora ai giorni
nostri. L'unico dubbio degli storici è circa il luogo della prima coltivazione.
Gli altipiani della Colombia e della Bolivia, oppure la costa meridionale del
Cile, in prossimità dell'isola di Chiloe? È certo, comunque, che all'epoca
delle conquiste europee nel Nuovo Mondo la patata è razionalmente prodotta in
coltura. Nei loro libri di viaggio, gli
esploratori ci parlano di certi tuberi bianchi, giali e rossi, chiamati (e così
sono chiamati anche oggi) "papa". Gli scambi commerciali dei
"conquistadores" portarono successivamente la patata prima in Messico
e, poi, in quella zona dell'America che ora è denominata Virginia. In Europa,
anzi in Spagna, arriva attorno alla seconda metà del 1500, ma come curiosità.
Verso il 1560 la patata arriva anche in Italia, ma solo come pianta
ornamentale: e, verso la fine del 1600, la chiameranno "tartufo" e…la
daranno da mangiare ai porci.
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disegno dal web |
TRA
STORIA E LEGGENDA
L'Introduzione della patata negli altri paesi europei è
avvolta da qualche mistero: si dice, per esempio, che in Irlanda arriva grazie
a un naufragio. C'è invece chi afferma che la porta da Santa Fé, John Hawkins
nel 1565. In Inghilterra si dice che sia il glorioso pirata della regina
Elisabetta, Francis Drake, a notare, nelle isole lungo la costa cilena, la
produzione di questo tubero, farne una buona provvista (assalendo e derubando
anche le navi spagnole) e tornare in patria pieno di patate. Per altri l merito
va tutto a sir Walter Raleigh,
ammiraglio inglese che le "ruberà"
agli indiani d'America qualche anno dopo. Ma il vero ce lo dice la Storia
Botanica: la prima autentica descrizione scientifica va attribuita al botanico
olandese Charles de Lècluse, meglio conosciuto con il nome di Clusio, che nel
1588, a Vienna, dove soggiorna, riceve due tuberi inviatigli dal governatore di
MONS, accompagnati da un acquerello (il primo ritratto ufficiale della patata,
oggi al Museo Plantin di Anversa). Il Clusio assaggia i tuberi, ne riconosce il
sapore gradevole e vicino a quello delle rape e ne stende una minuziosa
descrizione per la "Raziorum Plantarun Historia". La debuttante
patata entra così nel mondo dei vegetali e con tanto di scheda.
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Walter Raleigh |
UN CIBO
DIABOLICO
Ma gli inizi non sono facili, anzi veramente difficili, e
per le ragioni più disparate. Una tara di famiglia: nel gruppo delle Solanacee
alcune, purtroppo, rivelano proprietà velenose e narcotizzanti. Secondo punto a
sfavore: in quei tempi tutte le piante commestibili vengono coltivate per
semina, mentre la patata si moltiplica per germinazione. Da qui il sospetto di
proprietà diaboliche, avvalorate dalla "deformità" dei tuberi e dal
crescere sottoterra. Si sconfina presto nel fanatismo e nella superstizione; la
patata viene accusata di ermafroditismo, di provocare orribili malattie
contagiose. Ufficialmente sottoposta a processo, viene riconosciuta colpevole e
condannata al rogo. In Russia, nel XVIII secolo, i mugiki preferiscono morire
di fame piuttosto che coltivare e mangiare patate.
ARRIVA
FINALMENTE IL SUCCESSO
Ci pensano l'Illuminismo e le Nuove Scienze a spazzar via
fanatismi e ignoranze: si scopre che la patata ha grandi possibilità per
risolvere la difficile situazione alimentare. L'Irlanda è uno dei primi Paesi a
entusiasmarsi e, quando la "doriflora", un dannosissimo coleottero,
si abbatte su tutte le piantagioni, per il Paese è la fame. In Inghilterra
nella patata si nasconde il segreto dell'elisir di lunga vita, soprattutto
"…un quarto di questa radice farinosa renderà la birra più adatta a prolungare la vita". I re di Prussia
introducono la coltivazione con ogni mezzo, anche i più repressivi. In Francia,
fu Parmentier a fare per la patata "una
campagna pubblicitaria! Nato a
Mondidier nel 1737, ventenne già farmacista, partecipa alla Guerra dei Sette
Anni (La guerra dei sette anni si svolse tra il 1756 e il 1763 e coinvolse le principali potenze
europee dell'epoca. Gli opposti schieramenti vedevano da un lato l'alleanza
composta da Regno di Gran Bretagna, Regno di Prussia, Elettorato di Hannover,
altri Stati minori della Germania nord-occidentale e,
dal 1762, il Regno del Portogallo, dall'altro lato la coalizione composta
da Regno di Francia, Monarchia Asburgica, Sacro Romano Impero
(principalmente l'Elettorato di Sassonia, mentre il coinvolgimento degli altri Stati
dell'impero fu minimo),Impero Russo, Svezia e, dal 1762, Spagna.
Francesi e britannici fecero anche ricorso a svariati alleati locali tra le
popolazioni native dell'India e dell'America Settentrionale. )
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Parmentier (foto dal web) |
Viene
fatto prigioniero per ben cinque volte, ma nei campi nemici tedeschi incomincia
a studiare e ad apprezzare il cibo "locale": la patata, appunto.
Torna a Parigi e invia uno studio dettagliato sull'argomento all'Ufficio
Centrale dell'Agricoltura e, contemporaneamente, prepara un banchetto speciale,
tutto a base…di patate. Il re stesso è chiamato a giudicare e il successo è
tale che il monarca e Maria Antonietta (che, come si sa, preferiva le
brioches!!) adornano i loro merletti con i fiori di patata. Ma il popolo è
restio ad abbandonare il buon pane bianco, e vede nella sostituzione con la
patata un imbroglio dei nobili. Parmentier insiste, gioca sul fascino del
proibito, mette guardie armate a curare i campi di tuberi come fossero un cibo
rarissimo e gli agricoltori abboccano: di notte i soldati fingono di distrarsi
e i furti di patate non si contano. I poveri rubano, seminano, mangiano, sicuri
di aver messo finalmente le mani su un cibo aristocratico.
LO SAPEVATE CHE…
- In
genere si usa dire "spirito di patata" per indicare un discorso privo
di mordente. In realtà, dalla patata si ricava un alcol con cui gli Irlandesi
facevno un whisky: il poteen.
- Se
si allude a qualcuno dicendo che è "una patata" si fa cenno alla sua
goffaggine.
-
Gli inglesi definiscono "in vestaglia" o "in giacchetta"
(tipico degli irlandesi) la cottura della patata con la buccia.
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Jacket potatoes (Patate in giacchetta) foto dal web |