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(Acura di Mimma Zuffi)
Iacobelli editore - pagg. 222 - € 18,00
Il volto dipinto, le tuniche colorate, la vocazione sperimentale e la travolgente energia espressiva: gli Osanna hanno incarnato per cinquant'anni l'anima più pura e fiammeggiante del prog, inteso come continuo scavalcamento di confini e crocevia di influenze. Tale è il sound degli Osanna e tale è stato il percorso del loro fondatore Lino Vairetti. Questo libro racconta la sua vita e la sua arte, dall'infanzia nelle strade di Napoli alle avventure artistiche che coinvolgono musica, fotografia, performance, tenendo al centro gli Osanna, con le loro incessanti mutazioni di nome e formazione e con la loro inesausta ricerca che ha mescolato musica classica, jazz, rock anglosassone e una peculiare rivisitazione della tradizione napoletana.
(a cura di Mimma Zuffi)
Bollati Boringhieri -pagg. 192 - € 16,00
Conosciuti come «i Rothschild dell’Est», i Camondo, ebrei di origine italiana ma provenienti da Istanbul, abitavano a Parigi in rue de Monceau, a pochi portoni di distanza dagli Ephrussi, la famiglia di Edmund de Waal, indimenticabile protagonista di Un’eredità di avorio e ambra. Come gli Ephrussi, anche i Camondo erano esponenti dell’alta società della Belle Époque parigina che da stimati collezionisti e filantropi divennero bersagli dell'antisemitismo.
Grande amante della bellezza artistica, Moïse de Camondo volle creare la più grande collezione d’arte francese del Settecento con l’intento di lasciarla al figlio Nissim. Ma Nissim perderà la vita giovanissimo durante la Prima guerra mondiale, e Moïse destinerà alla sua stessa morte, nel 1935, sia la casa sia la collezione allo Stato francese. Da allora, il Musée Nissim de Camondo è rimasto inalterato.
(a cura di Mimma Zuffi)
Mursia - pagg. 154, Euro15,00LA
SECONDA GUERRA MONDIALE VISTA ATTRAVERSO I RICORDI DI OTTO PERSONAGGI ILLUSTRI CHE
SCAMPATI DA BAMBINI ALLA FAME, ALLE BOMBE E ALLE PERSECUZIONI HANNO POI TROVATO
RISCATTO IN UNA VITA DI SUCCESSI
UN SAGGIO
DAL VALORE UNIVERSALE CHE PARTE DALLE MARCHE PER APRIRE
UNA PORTA AD UN FUTURO MIGLIORE
In
libreria “Storie di bombe e di sogni” del
giornalista Luca Angelucci, un saggio straordinariamente toccante,
dal valore universale, che attraverso il racconto in prima persona delle vite
di otto illustri personaggi marchigiani che hanno vissuto da bambini la fame,
la paura, e il dolore dettati dalla Seconda Guerra Mondiale apre una porta ad
un futuro migliore. Come scrive Sandrone Dazieri nella prefazione del
libro “Amadou Hampâté Bâ scriveva <<Quando
muore un anziano, è come se bruciasse una biblioteca>> ma,
grazie al lavoro di persone come Luca Angelucci, il danno viene ridotto,
la storia rimane.”
(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea, pagg. 256 - € 19,50
Un vagabondaggio letterario, storico e filosofico
dedicato a Venezia. Un sogno di palazzi e chiese, di potere e denaro, dominio e
declino, un paradiso di bellezza.
«Questa è sempre stata una città per forestieri. Il gioco consiste nel far durare un secondo di più l’incertezza, nell’essere veneziano per un microsecondo, prima che abbia luogo l’inevitabile smascheramento. Loro da un lato vivono di noi, dall’altro si sentono minacciati dalla nostra massa e la sera abbandonano la città come una nave che affonda. Ma come fai a spiegargli che non fai parte della massa?»
Ponte alle Grazie- pagg. 368 - € 18,50
traduzione di Guido Calza
Tradotto per la prima volta in Italia
Quanto a noi, non possiamo farci niente,
lui è l’unico al mondo a conoscere la verità,
ha guardato dentro ciascuna e ha visto la morte.
Sa che siamo state resuscitate, sa che siamo
rincollate assieme alla bell’e meglio,
che da un momento all’altro evaporeremo.
Questi corpi sono solo provvisori.
La
vita di Rennie Wilford, una giovane giornalista di Toronto che scrive di viaggi
e moda, sta prendendo una brutta piega. Per distrarsi e riprendersi, Rennie vola
ai Caraibi, sulla piccola isola di St. Antoine, con l'intento di scrivere un
pezzo di costume sulla località. Si trova così da un giorno all'altro
prigioniera di un mondo in cui le regole di sopravvivenza che conosceva non
funzionano più: un luogo in cui regna un’immobilità soffocante, rallentata e
corrotta, scenario di una vicenda di potere, di traffico d’armi, di complesse e
oscure reti di relazioni.
Morellini editore - pagg. 248 - € 16.90
Salani - pagg. 18 - € 14,90
Nasce SALUTE MONDO,
collana curata da Ilaria Capua e autrice del primo libro,
in cui GRANDI SCIENZIATI parlano ai PICCOLI LETTORI
dei principali temi della SALUTE CIRCOLARE.
Libri-gioco con un intento pedagogico che è anche una
missione di civiltà.
«Siamo di fronte a un’opportunità unica di ripensare la
SALUTE
come sistema CIRCOLARE tra uomo e ambiente:
PARTIAMO DAI BAMBINI.»
Ilaria Capua, Direttrice del One Health Center of Excellence
– FLORIDA
Etci! Salute! Ehi, ma cosa vuol dire ''salute''? Vuol dire "stare bene". Stare bene è come un girotondo, in cui tutti si tengono per mano: se qualcuno lascia la mano, si spezza il cerchio della salute.
Terra. Acqua. Fuoco. Aria.
di Mario Mastandrea
Direttamente dalla Repubblica Dominicana, giungono Storie di Orchidee
Tolumnia. . .
é propio vero che una Orchidea così piccola sia addirittura la Regina
dell´Isola di Santo Domingo, dove si
contano piu´ di 500 specie in 80 generi differenti? Ho messo questo titolo per
due motivi, uno perchè la Tolumnia è
stata la prima Orchidea da me incontrata nell´Isola, nel dicembre del 1994 e
poi perché la si trova dappertutto e con abbastanza facilità... su una pianta
di arancio selvatico, su un ramo di
mango… su un arbusto spinoso o nel patio di molti residenti che la chiamano
“angelito” per la sua simpatica forma di muoversi ad ogni alito di vento,
proprio come un piccolo angelo fluttuante.
La Tolumnia della foto (T. guaianensis var. alborubrum) è una endemica e
abbastanza rara, mentre quella più comune è la T. variegata che si moltiplica
in natura sorprendentemente e si adatta a qualsiasi condizione, ne ho trovate alcune sui monti a 900 e più
metri di altitudine ed è quella che si presta più di altre a formare ibridi in
laboratorio. Ho trovato almeno altre 4
varietà di questo accattivante genere e, nella maggiore parte, sono di colore
giallo.
di Aurora P.
La musica è la lingua della passioneNon conosco tante persone
dipendenti da qualcosa. Forse potrei parlare di chi fuma costantemente e senza
sosta tanto che riuscirei a contare le sigarette come fossero una droga col
potere di suscitare vizi e dipendenze. Bene, anche io ne ho una ed è parecchio
stressante. Arrivo a sentire la punta delle dita formicolare a causa della
pazienza che scivola via, mentre la mia mente continua a bramare delle semplici
note musicali.
Parlo della mia musica, la
musica di tutti.
di Valentina Leoni
Einaudi (2014) , pagg,326 - € 13,00
L’urlo e il furore è una saga familiare raccontata a più
voci, mediante un complicatissimo gioco di intrecci e lunghi monologhi di
discorso indiretto libero. Le voci narranti sono quelle di Benji, il fratello
ritardato e privo di senso del tempo, di Quentin, psicologicamente instabile e
ossessionato da una passione incestuosa che lo condurrà al suicidio, di Jason,
cinico, materialista e disperato; a far loro da contraltare la domestica
Dilsey, vero nume tutelare di questa famiglia del sud, un tempo ricca ma ora
indebitata, nella quale il padre è un debole ubriacone, la madre è una
nevrotica ipocondriaca e Caddy l’unica figlia, della quale non udiamo la voce
diretta, che ha condotto una vita fuori dalle convenzioni, incapace di trovare
sollievo al rimorso del suo ambiguo rapporto con il fratello Quentin.
(a cura di Mimma Zuffi)
Montag edizioni - Pagg 163 - € 14,00
Scambiando quattro chiacchiere con un'amica ho deciso di dare spazio alla sua creativitàUna maestra e due professoresse
scompaiono in un breve lasso di tempo in tre diverse città italiane. Tra di
loro non c’è alcun rapporto diretto e Della Sala, Caruso e Brambilla, i tre
funzionari di polizia preposti alle ricerche, brancolano nel buio. Un solo
indizio sembra unire le tre donne, ma è talmente inusuale e ambiguo che i tre
investigatori fanno fatica a coglierlo prima e a perseguirlo poi. Qualcuno li spingerà,
tuttavia, a insistere su quella strana pista che li coinvolgerà dapprima in
un’ulteriore sparizione e poi li porterà a un epilogo imprevedibile, paradossale,
surreale eppure logico.
BENVENUTA AURORA NEL MONDO DELLA SCRITTURA. IL TUO NOME E' PRELUDIO A QUEL FUTURO RADIOSO CHE TI MERITI
(Mimma Zuffi)
di Aurora P.
Tra i tuoni e le gocce di pioggia,
Che battono sul freddo vetro delle finestre,
Il mio viso ad occhi chiusi sogna,
Come mai fatto.
Come un forte tamburo,
Il cielo fa sussultare la mia fonte di vita,
La punta delle mie dita formicolano e,
Come notte e nuvole,
I miei pensieri volan via,
Insieme a quel che di essi rimane il tuo dolce e delicato
viso chiaro.
di Tatiana Bertolini
La rivoluzione
d’Ottobre
Per
i fatti che si svolsero alla fine di ottobre (secondo il calendario giuliano) o
inizio novembre (calendario gregoriano) del 1917 è molto preziosa la
testimonianza di un giornalista americano John Reed, che trovandosi a
Pietrogrado in quei giorni ha lasciato diverse descrizioni di quelle vicende,
avendo avuto l’opportunità di trovarsi nei punti caldi al momento giusto. Già
il 13 settembre i bolscevichi avevano ottenuto la maggioranza nel Soviet di
Pietrogrado, e il 20 in quello di Mosca. Il comitato esecutivo eletto dal
congresso panrusso dei soviet era ancora a guida moderata, mentre si era deciso
per la fine di ottobre di indire un nuovo congresso panrusso.