sabato 31 dicembre 2022
martedì 27 dicembre 2022
La leggenda di Belle e la Bestia
(a cura di Mimma Zuffi)
PRESENTA
Un cast totalmente rinnovato per uno spettacolo originale, liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Marie Leprince De Beaumont, prodotto dalla Compagnia dell’ORA, specializzata nel family entertainment, che dallo scorso anno è diventata una crescente realtà produttiva nel panorama del musical italiano.
sabato 24 dicembre 2022
mercoledì 21 dicembre 2022
Messi, di Fabrizio Gabrielli
(a cura di Mimma Zuffi)
66th and2nd -305 pagine | 18.00 euro
Dal libro
«Lionel Messi non ha la potenzialità drammatica di Diego Armando Maradona: la più annichilente abilità del Diez era quella di inventare risolutività, di elaborare situazioni destinate all’insuccesso - l’impossibile, l’impensabile - per renderle, al contrario, di successo. Giocava al calcio esattamente come viveva: passeggiando in bilico sul pericoloso bordo dell’abisso. Lionel Messi ha apportato allo stesso gioco, che pure sembra un gioco totalmente diverso, la pragmaticità dei nostri tempi. Ha dimostrato come sia possibile giocare al calcio con una semplicità disarmante. Ha reso l’inverosimile credibile: fatto sembrare le cose più complicate, alla fine, semplicissime. In Maradona c’era un’aura eroica, in Messi l’ordinarietà dello straordinario. [...] Ci sono stati momenti in cui ci siamo ritrovati a riconoscere che su Lionel Messi, in fin dei conti, non c’era poi più molto da dire. Eppure abbiamo sempre trovato - o meglio, Leo ci ha fatto sempre trovare - parole nuove. Perché specchiandoci nella sua storia abbiamo trovato una chiave interpretativa per quella del calcio moderno. E per la nostra. [...] Che ci piaccia o no, il mondo continua comunque a rotolarci sotto le scarpe. E dietro le nubi più dense, anche quelle che ci sembrano impenetrabili, e infinite, il sole finisce per spuntare di nuovo. È riportando tutto a casa che scopriamo cosa significhi davvero essere felici».
REGISTRANDO I BEATLES HERE, THERE, AND EVERYWHERE , di Geoff Emerick (con Howard Massey), Luigi Abramo
(a cura di Mimma Zuffi)
Iacobelli editore - pagg.380 - € 28,00
Geoff Emerick è stato il fonico dei Beatles per album come Revolver,
Abbey Road e Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, il tecnico di
genio che, scelto da George Martin, contribuì in maniera determinante a
definire il suono della band.
Entrato alla EMI ad appena 15 anni, Emerick registrò i Beatles dal
1965 fino alla disgregazione del gruppo, per continuare poi a collaborare con
Paul McCartney e con decine di altri artisti, da Elvis Costello, a Art
Garfunkel a Jeff Beck.
Questa è la storia della sua vita e, insieme, il racconto, giorno per giorno, di come nacquero le canzoni dei Beatles, fatto da chi fu al contempo testimone e protagonista.Riviviamo così, da un nuovo punto di vista, le invenzioni tecniche dietro la voce di Lennon o la batteria di Ringo Star, ma anche gli slanci e le tensioni che caratterizzarono il secondo periodo della band.
Kallocaina, di Karin Boye
(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea, pagg. 256 - € 17,00
Memorie di Lucy Kalika. Odessa vicolo Avchinnikovsky 7, di Lucy Kalika
(a cura di Mimma Zuffi)
Mursia, pagg. 118, Euro 14,00
L’INCREDIBILE TESTIMONIANZA DI UNA GIOVANE RAGAZZA UCRAINA SOPRAVVISUTA ALLA SHOAH
In libreria “Memorie di Lucy Kalika. Odessa vicolo Avchinnikovsky 7”, l’incredibile testimonianza di una giovane donna Ucraina che grazie alla sua forza e determinazione è sopravvissuta con la sua famiglia alla Shoah. Un diario sincero e commovente che getta una luce di speranza in uno dei momenti più bui della nostra umanità, per non dimenticare.
L'Angelo custode, di Leo Giorda
(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie
Pagine: 272 - Prezzo: 16,00€
Ponte alle Grazie ha da poco lanciato una serie gialla, aprendo anche a una selezionatissima schiera di nuovi autori italiani.
È con enorme piacere che condividiamo la gioia nel leggere questa recensione firmata da Antonio Manzini (per tuttoLibri di La Stampa) dedicata al romanzo d’esordio di Leo Giorda, L’angelo custode, Ponte alle Grazie, nella speranza che vi faccia venire voglia di leggerlo e passare parola.
Scrive fra l’altro Manzini:
Anche io, di Jodi Kantor e Megan Twohey
(a cura di Mimma Zuffi)
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lunedì 19 dicembre 2022
Il Natale in giro per il mondo
(Mimma Zuffi)
Guido Tommasi editore
martedì 13 dicembre 2022
PASSO DI DANZA LENTA SULLA SOLITUDINE – ASSOLO NON VOLUTO
Racconto Breve
Alessia Ghisi Migliari
Oggi le ombre hanno dita lunghe.
È la stagione, lo so.
Si aggrappano alle cose, non sai se pietose o minaccia, e
le coprono, forse le afferrano con arroganza.
Le sere non si arrossano quando fa così freddo – nessun
fuoco a creare meraviglia, un attimo di estasi, una lieve commozione del Bello.
Le tazze azzurre da tè che usavamo quando fuori il tempo
era così – ricordi?
Erano e sono decorate, economiche e sbeccate.
Ci abbiamo bevuto dentro gli anni migliori.
Sono in una credenza; ogni tanto le tocco, in cerca di un
bagliore, un déjà-vu.
Sono lisce e tintinnano, come la tua risata – saturavi la
stanza di gioia, così bene, con quel suono.
Tu le hai in mente, lì dove sei?
Tu hai una mente, dove sei ora?
E sono così patetica, stasera.
Che noia, querula e banale, sono, stasera.
Non sono più abituata a parlarti, forse a parlare; poi alla
fine parlo da sola (sembrerò pazza ai vicini di casa, vicini sempre troppo
lontani).
Le tue assenze si schiantano contro una quiete non
richiesta.
Il silenzio è talmente prezioso che di rumore ci si può
ammalare; ma quando è imposto da vuoti e mancanze e impedimenti, anche questo
tesoro sacro crea crepe nel CorpoAnima.
Vorrei dirti che da quando te ne sei andata ogni elemento
ha trovato il suo luogo naturale; che le ore e ciò che è accaduto hanno
acquisito un senso perfetto e compiuto.
Ma dato che oggi sono patetica, nel mio pathos sarò
onesta – e confesso, e forse lo sai già, che non è stato proprio così.
Questo silenzio, questa stanza, questo momento, questa
finestra, la vita fuori, le tazze fredde dentro: è tutto dissonante e forzato,
non voluto; anche il silenzio, può essere dissonante.
Sto con la solitudine – la utilizzano persino come
punizione e tortura, talvolta.
Che poi non preoccuparti: lo sai che sovente ho accanto
una creatura meravigliosa e amata, che, come te, illumina.
Ma quando deve svanire oltre lo scarno confine della
porta, mi accorgo.
Mi accorgo che fino a che sei stata qui, non conoscevo
questa terra interiore brulla e arida.
venerdì 9 dicembre 2022
La vacanza di Francesca
(di Marisa Vidulli)
Quell'anno
Francesca aveva convinto il marito a passare una vacanza in Costa Azzurra e non
aveva faticato molto: nessuna resistenza da parte di Piero da sempre amante di
quella bella regione della Francia.
Sì
, i costi sarebbero stati alti ma ne valeva sicuramente la pena, avrebbero
affittato uno studio nei pressi di Saint Tropez e, se il costo fosse stato
abbordabile, anche un piccolo motoscafo per gironzolare su quel mare limpido
soprattutto dopo le giornate di mistral, vento tipico del posto.
lunedì 5 dicembre 2022
Chi si rivede, di William Angus McIlvanney
(Mimma Zuffi)
ECCO UNO SCRITTORE DA CONOSCERE ASSOLUTAMENTE!
Nato il 25 novembre 1936 a Kilmarnock, figlio di un povero minatore, William Angus McIlvanney grazie ai sacrifici della famiglia è arrivato a laurearsi alla Glasgow University. Forse proprio a causa delle sue umilissime origini i personaggi di McIlvanney “guardano in macchina” mentre l’autore li fotografa, e un breve, fuggevolissimo sorriso da persone che sanno cos’è la fatica di tirare avanti nonostante tutto gli illumina lo sguardo malinconico come uno squarcio di sole nel cielo sempre nuvoloso della loro Scozia. Più esistenzialista che socialista, McIlvanney non smette di sottolineare l'importanza dell'azione collettiva e della solidarietà e pensa che la ricerca di ogni uomo debba concludersi con una realizzazione di se stesso attraverso l'autenticità. E autenticità dona a piena mani, con una scrittura tesa e commovente che ricorda molto il cinema di Ken Loach.
sabato 3 dicembre 2022
Riflessioni 3
Mimma Zuffi
Vita e morte- dipinto di Gustav Klimt
Le risorse umane sono straordinarie , perché sono risorse spirituali, capaci di sviluppi incalcolabili; ma anche se l’uomo superasse la velocità della luce, rimarrebbe sempre uomo, cioè un essere che può realizzare enormi progressi, ma sempre limitato, che non riuscirà a vincere la vecchiaia ma solo a prolungarla sempre sotto l’incombenza, spesso imprevista e imprevedibile, della morte.