di Nivangio Siovara
di Nivangio Siovara
Vogliamo riproporvi un interessante saggio scritto dalla nostra Alessia Ghisi Migliari.
(a cura di Mimma Zuffi)
Magazzini Salani - pagg. 160 - € 13,90
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(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea, pagg. 342 - € 17,50
Illusioni e disincanto, passioni, amore e ironia nel mondo poetico di Jón Kalman Stefánsson.
«Ho difficoltà a immaginarmi a scrivere narrativa. La forma poetica è la più adatta a me.» Così rispose Jón Kalman Stefánsson, al tempo dei suoi esordi da poeta, a chi gli chiedeva se avesse considerato la possibilità di cimentarsi nella narrativa. Alla luce della sua produzione successiva, fatta di svariati romanzi, tradotti e premiati in tutto il mondo, la risposta non può che strappare un sorriso. Eppure è anche molto vera: Stefánsson la poesia non l’ha mai abbandonata, l’ha nascosta nella prosa. E le tre raccolte comprese in questo volume – qui pubblicate con testo islandese a fronte – possono essere viste anche come una sorta di laboratorio espressivo per quello stile inconfondibile che riesce a essere lirico e prosaico, altissimo e leggero, disperato e ricco di humour allo stesso tempo.
Vallardi - pagg. 160 - € 12,90
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(a cura di Mimma Zuffi)
Jaka Book , pagg. 44 - € 20,00
A chi non piacerebbe fare due chiacchiere con Pinocchio?
Chiara Lossani, già direttrice di due biblioteche e autrice di tanti libri per ragazzi, non ha resistito alla tentazione. Cari lettori, preparatevi a ridere un sacco e a versare anche qualche lacrima, va in scena un Pinocchio che non avete ancora visto!
(a cura di Mimma Zuffi)
Rizzoli illustrati - pagg. 416 - € 28,00
(di Tatiana Bertolini)
I 900 Giorni (Terza Parte)
“Ascolta patria, parla Leningrado, la città
di Lenin…” era l’annuncio iniziale con cui la radio comunicava con gli
stessi leningradesi, e il resto del mondo, tedeschi compresi.
Per
tutta la durata del blocco la radio, amplificata da altoparlanti per le strade,
trametteva canzoni popolari e patriottiche, diffondeva i notiziari, oltre
ovviamente gli allarmi aerei. Poi un giorno tacque. I leningradesi
protestarono: “potete toglierci il pane
ma non la radio. Senza la sua voce non possiamo resistere”
Artisti
e scrittori leggevano alla radio i loro scritti e cercavano per quanto
possibile di rincuorare la gente.
(a cura di Mimma Zuffi)
In attesa del debutto nazionale di sabato 18 dicembre al Teatro Sociale di Mantova, inviamo il video del brano "Chi potrà aiutarmi" tratto dal musical inedito "La leggenda di Belle e la Bestia" prodotto da LU.DA. Produzioni.
CREDITI VIDEO
“Chi potrà aiutarmi” tratto dal musical “La leggenda di Belle e la Bestia)
Interpreti: Claudia Luzzi (Belle), Enrico Galimberti (la Bestia)
Con la partecipazione di Luca Cattaneo
Musica: Enrico Galimberti
Testo: Luca Cattaneo
Orchestrazione: Enrico Galimberti e Simona Scotti con la collaborazione di Davide Marchi
Registrazione Media Factory Esine (BS)
Mixer e Master: Fabio Romani
Realizzazione video: Patrick Montani
“Chi potrà aiutarmi” si può trovare nei principali store digitali e nei migliori servizi streaming
(a cura di Mimma Zuffi)
DEBUTTO NAZIONALE
al
TEATRO SOCIALE DI MANTOVA
18 e 19 DICEMBRE 2021
e in tournée fino a maggio 2022
Debutta in prima nazionale il 18 dicembre dal Teatro Sociale di Mantova il musical inedito La leggenda di Belle e la Bestia che sarà in tournée fino a maggio 2022 nei principali teatri italiani, fra cui il Teatro Sistina a Roma, il Teatro Repower a Milano, il Teatro Celebrazioni di Bologna e il Politeama Genovese.
Lo spettacolo, liberamente ispirato alla favola di Jeanne-Maire Leprince De Beaumont, è prodotto da LU.DA Produzioni S.r.l. società che, dopo un’esperienza decennale come Associazione Culturale nel settore dell’organizzazione e distribuzione di spettacoli, porta in scena una delle favole più belle di sempre grazie al lavoro di Luca Cattaneo, autore e regista dello spettacolo, ed Enrico Galimberti, che ha composto le musiche originali del musical. Le coreografie sono a cura di Angelo Di Figlia.
Tra le due guerre.
Pur non essendo più la capitale, Leningrado mantenne un ruolo di peso all’interno del paese. Dopo l’economia di guerra già con la NEP (nuova politica economica) si era vista una ripresa. Nel 1922 vi era stato un raccolto abbondante e questo aveva portato dei guadagni ai contadini che ora lavoravano la loro terra (non era ancora avvenuta la collettivizzazione), parimenti stava procedendo anche lo sviluppo nella produzione industriale cosa che aveva comportato un aumento delle retribuzioni.
di Mimma Zuffi