(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie editore
Segnalo e sottolineo qui tre titoli, tre scrittrici e tre soggetti molto interessanti, e adattissimi per parlare dei temi della condizione femminile ieri e oggi, e non soltanto, in vista dalla Festa della Donna dell’8 marzo:
SUORE E CORAGGIO
Ritanna Armeni, Il secondo piano, Ponte alle Grazie
Uscito a gennaio, il romanzo di Armeni, ispirato alla storia vera di un convento di suore che ha dato rifugio a Roma ad alcune famiglie ebree, è una scoperta di un femminile aperto alla carità e inatteso, quello di donne che, anche in difesa dei loro valori e con umanità e coraggio, agiscono eroicamente durante la seconda guerra mondiale.
LA VOCE DELLA PIU’ BELLA DEL MONDO
Francesca Sensini, La trama di Elena, Ponte alle Grazie
Da pochissimo in libreria. Classicista ed esperta del mito, con questa narrazione Sensini dà voce a Elena di Troia (prima di Sparta), come mito imperituro della Bellezza, spesso narrato (idealizzato o demonizzato) dagli uomini, che qui parla invece in prima persona, e racconta la sua complessità.
ALBA DE CESPEDES: VOCE FEMMINILE E SCRITTRICE FEMMINISTA DEL NOVECENTO
Michela Monferrini, Dalla parte di Alba, Ponte alle Grazie
In libreria da fine febbraio. Alba de Céspedes, una grandissima scrittrice e donna del 900, amatissima e riletta da tante scrittrici contemporanee (e ora ripubblicata in toto negli Oscar Mondadori): la sua vita e opera attraversano il secolo scorso in maniera profonda e significativa e qui sono raccontate in forma di romanzo da Michela Monferrini, giovane scrittrice e studiosa, che sa restituirne forza, intensità e passione.
Ritanna Armeni e Michela Monferrini vivono a Roma.
Francesca Sensini vive e lavora a Nizza.
ALBA DE CÉSPEDES
UNA GRANDE DONNA DEL NOVECENTO AMATA
DAI NARRATORI DEI NOSTRI TEMPI
UN MITO, UNA SCRITTRICE, UNA FEMMINISTA
Michela
Monferrini
Dalla
parte di Alba
«Con Dalla parte di Alba Michela
Monferrini trasforma il racconto di una vita in un romanzo vibrante». Ritanna
Armeni
«Monferrini con questo libro compie la
magia di ricreare la voce della scrittrice, rendendola viva e presente». Sandra
Petrignani
Un’anziana
scrittrice riceve nel suo appartamento parigino una studentessa di lettere e
nel dialogo con lei riaccende le stanze dell’infanzia, le avventure della
giovinezza, le pagine della maturità. Figlia di un diplomatico cubano e di
un'ammirata donna della borghesia romana, Alba de Céspedes ha trascorso una
vita in bilico
tra continenti e rivoluzioni, all’inseguimento dei suoi genitori, alla ricerca
dei suoi personaggi, alla conquista di una stanza tutta per sé per dedicarsi a
ciò a cui si sentiva
destinata fin da bambina: scrivere, scrivere, scrivere. Carica di storia – il
nonno, poeta e combattente, è stato il primo presidente in armi di Cuba – ha attraversato
il Novecento in prima persona, prestando la voce alla Resistenza e il cuore a
uomini che non potevano capirla fino in fondo. Intrecciati a zie e maggiordomi,
amanti e conoscenti, amici e cartomanti, fanno la loro comparsa tra le righe
Natalia Ginzburg e Simone De Beauvoir, Thomas Mann e Fidel Castro, Benedetto
Croce e Italo Calvino, ma soprattutto le ombre letterarie dei suoi personaggi
femminili. Alba de Céspedes diventa qui a sua volta protagonista di un romanzo
che è anche una riflessione sul senso della scrittura come eredità di una vita.
DAL LIBRO
Alba sapeva che i
tedeschi, arrivando nelle case per una rappresaglia, massacravano sempre gli uomini;
le donne talvolta venivano risparmiate. Le era parsa, a sentirlo, una tremenda
umiliazione, un affronto definitivo, e lo aveva detto a Franco: «Se ci prendono
e pensano di lasciarmi viva perché sono una donna mi metto a urlare che mi
fanno schifo fin quando non mi zittiscono i proiettili».
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«Con
amore ed esattezza Francesca Sensini restituisce la voce a Elena di Troia – la
personalità più affascinante e misteriosa di tutti i tempi – all'abisso della
sua stessa verità. E a un'epoca, la nostra, in cui le donne non si accontentano
più di essere raccontate dagli uomini».
NADIA TERRANOVA
Francesca
Sensini
La trama di Elena

UN ESORDIO NELLA NARRATIVA RESTITUISCE LA
VOCE A ELENA
UN’EROINA
SEMPRE RACCONTATA DA UOMINI PRENDE LA PAROLA
CHE NON HA MAI AVUTO E CI SVELA LA STORIA DELLA SUA VITA, UNA VERA E PROPRIA BIOGRAFIA DA STAR,
NARRATA
IN PRIMA PERSONA
IL
LIBRO
Elena, da
sempre e per sempre la più bella, si sottrae al tribunale del tempo – e degli
uomini – per offrirci la sua versione dei fatti. Sulla soglia della realtà, tra
il dentro e il fuori, il cielo e la terra, il tempo degli eroi e quello degli
uomini, tesse la sua trama, distinguendosi dalla fedele Penelope, da
Clitemnestra, rosa d’invidia, da Leda, che sogna il suo cigno divino, da
Andromaca magnanima, che tutto sa accettare. Elena racconta una storia nuova,
con voce diversa, con tanti finali. Protagonista e insieme emula di Omero,
fiaccola accesa o azzurro fantasma, scorta i guerrieri «uccisori di mostri»
verso la porta d’uscita, innescando una guerra che distruggerà il loro mondo e
inaugurerà una nuova era. Il filo teso sul suo antico telaio si impiglia nei
capelli di Teseo e nelle ciglia di Paride, nello sguardo di Menelao e nella
selvatichezza di Achille, si aggroviglia intorno alla caviglia di una dea, ai
capricci di un principe, alla freccia di un cupido bambino. Originata dal mito,
la regina di Sparta, con la sua ambiguità, ne supera ogni confine. Arriva sulla
terra per sovvertire ruoli, realizzare destini, sollevare contraddizioni.
Venerata o maledetta, viene strattonata in tutte le direzioni, ma non rinuncia
mai alla sua vocazione, quella di essere un discorso aperto sulla bellezza del
mondo: «Sono quella che ha scelto l’amore, quella che gli dèi hanno scelto come
loro emissaria, al di là del bene e del male».
«A me non è mai
dispiaciuto il mio modo di amare, senza stare alle costole di nessuno, senza
pretendere di violare i segreti di un’anima mentre bacio la bocca a cui essa
affiora, nel respiro; senza volermi ricalcare sui tratti dell’altro per fargli
da ombra o per inspessire il suo disegno nel mondo. Il mio è l’amore della
stella per il suo sistema planetario, una questione di grandi spazi e di grande
equilibrio, di magnetismo e di tranquillità. Il mondo degli umani è già così ristretto.
La mia presenza porta l’amore della distanza e delle sconfinate aspirazioni.»
DALL’INCIPIT DEL LIBRO
«Mi
chiamo Elena e sono la regina di Sparta. Avete certamente sentito parlare di
me. Sono la donna più bella del mondo. Ho tradito mio marito, il re
Menelao, con un ospite straniero, il principe Paride. Per questa ragione
è scoppiata la guerra di Troia. Dopo dieci anni d’assedio e di massacri,
la città è caduta in mano ai Greci. Dopo dieci anni, Menelao mi ha ripresa e
riportata a casa, come se non fossi mai partita. Sono tre millenni, oramai,
che si parla di questa faccenda, che mi si addita, mi si scruta, che ci si
chiede chi io sia, meraviglia o mostro o abbaglio del sole greco, che non
scherza in materia di visioni e miraggi. La mia storia è accaduta una
volta e per sempre. Anzi è caduta, come una pietra gettata dalla fantasia umana
nell’oceano universale delle cose, producendo cerchi concentrici che si
allargano fino ai confini dell’eternità, onde su onde, effetto di una
perturbazione che non smette di operare.
Girano
molte storie sul mio conto. Di me si dice tutto e il suo contrario:
per alcuni sono la peggiore delle donne, causa di danni innumerevoli, altri mi
protestano innocente e pura, magnifica preda degli uomini, utile pedina in mano
agli dèi. Ci sono poi quelli che lasciano intendere che non la racconti giusta
e che io sia, in realtà, una dea.
E allora a cosa credere?
Dove sta la verità?
Così, dall’eternità, sono
venuta a portarvi notizie
di me, in prima persona».
Francesca
Sensini nata a Genova nel 1974. Dopo una laurea in
lettere classiche, è partita per la Francia, dove ha insegnato in varie
università e ha continuato i suoi studi, dottorandosi in Italianistica all’Università
Paris-Sorbonne. Ha vissuto a Parigi per dieci anni, per altri tre sul lago del
Bourget, tra i monti della Savoia, e ora è tornata a vedere il mare, a Nizza,
dove è professoressa associata di Italianistica
all’Università
Côte d’Azur. Comparatista di formazione, tra i suoi amori più grandi vi è
quello per il Mediterraneo antico, e per la Grecia in particolare, con i suoi
miti. È infatti ostinatamente convinta che quelle favole così lontane mettano
in gioco la nostra vita di moderni e che tra gli scogli di quel mare, insieme
agli astutissimi polpi, si nasconda il senso del sacro che abbiamo perso.
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Ritanna Armeni
Il
secondo piano
«La modernità raccontata, la libertà
segreta: Ritanna Armeni accende di luce, pensiero e avventura l’invisibile
mondo delle donne che nascosero e salvarono migliaia di ebrei in nome
dell’amore» Annalena Benini
«Ritanna Armeni si fa cronista d’eccezione nel nostro
passato più buio, e riporta alla luce una storia inattesa. Terribile e luminosa
a un tempo. Da narratrice, con una scrittura cangiante e partecipe, la
trasforma in un grande romanzo sul coraggio autentico, sulla carità che diventa
dovere, rischio, sacrificio» Paolo Di Paolo
«Un romanzo sul coraggio del silenzio, sulla dedizione agli
altri che sfida le tragedie della Storia» Pierluigi Battista
IL
LIBRO
In un convento francescano di periferia, tra i profumi del
giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si
trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un’infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite
per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l’audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in
fondo. Roma, nell’ultimo anno di guerra, non è «città aperta». I tedeschi, a
un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli
alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni
atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal
terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più
pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in
segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via
della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e
perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con
l’entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un
passaggio cruciale della nostra storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che
parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura,
resistenza.
RITANNA ARMENI
è giornalista e scrittrice. Ha
lavorato a Rinascita, il manifesto, l'Unità, Liberazione.
Capo ufficio stampa di Fausto Bertinotti, è stata per quattro anni conduttrice
di Otto e mezzo insieme a Giuliano Ferrara. Ha pubblicato Di questo
amore non si deve sapere (2015), vincitore del Premio Comisso; Una donna
può tutto (2018); Mara. Una donna del Novecento (2020), vincitore
del Premio Minerva; Per strada è la felicità (2021), tutti
usciti per Ponte alle Grazie.