(a cura di Mimma Zuffi)
Jaca Book - pag. 304 - € 20,00
(a cura di Mimma Zuffi)
Jaca Book - pag. 304 - € 20,00
(a cura di Mimma Zuffi)
Tre 60 - pagg. 144 - 16,00
Paul Lamarche ha trent’anni. Affermato nel lavoro, ciò che conta per lui è il successo, il denaro e lo status sociale. Nonostante i traguardi raggiunti, tuttavia, Paul sente che qualcosa non va. Come la maggior parte delle persone, ha paura: paura di perdere il lavoro, di deludere il suo migliore amico, di non riuscire ad amare… Ma proprio quando, a seguito di un episodio increscioso durante una trasferta di lavoro, Paul comprende di essere precipitato in un labirinto di emozioni negative, il destino gli regala una serie d’incontri che cambieranno per sempre la sua vita. Padre Zach gli dimostrerà il potere dell’autorevolezza, l’anziana signora Tess gli insegnerà a non temere la morte, il signor Tanaka gli svelerà la bellezza dell’effimero. Infine Leonor, la donna di cui s’innamorerà, gli farà capire che la vera forza, quella che vince ogni paura, sta nel restare sempre fedeli a se stessi.
Articolo di Alfredo
Somoza pubblicato su HuffingtonPost.it”
(santosha via Getty Images)
Gli indigeni tainos di Quisqueya, l’isola caraibica oggi
divisa tra la Republica Dominicana e Haitì, chiamavano batey lo
spiazzo dei loro villaggi dove si ballava e si giocava a palla. Da luogo di
incontro per la comunità locale a luogo di condanna sociale il passaggio è
stato abbastanza breve.
I bateyes, villaggi di lamiera, sono oggi circa 400 in
Republica Dominicana e ospitano i lavoratori haitiani, e i loro discendenti,
che lavorano nelle piantagioni di canna da zucchero. Sono oltre 250mila persone
che vedono negati i più elementari diritti soprattutto se sono bambini o donne.
Raul Zecca Castel,
giovane antropologo italiano, conosce da anni questa realtà “nascosta” che ci
ha già raccontato in articoli, libri e documentari. Nel suo ultimo libro “Mujeres, frammenti di vita dal cuore dei
Caraibi” (edito da Arcoriris, Salerno, postfazione di Annalisa Melandri)
già dalla prefazione si può intuire il senso del contenuto, con la citazione
dell’antropologa statunitense Laura Nader.
A Voi la copertina, il prologo e la prefazione:
Buona lettura
(a cura di Mimma Zuffi)
Longanesi - 360 pagg. - € 22,00
« Mati! » Questa è la prima parola che ho sentito da Johnny Jazir: scacco matto.
Era l’estate del 1999, vent’anni fa. Lui era
seduto in un bar sotto le arcate di una piazza che aveva avuto molti nomi e che
ora si chiamava piazza Verde. Quel giorno non si chiamava Johnny Jazir e io non
mi chiamavo Aba Abate. In realtà, non ho mai saputo come si chiamasse davvero,
forse non lo sapeva nemmeno lui. Persino la prima parola, mati, era un inganno,
perché lui non sapeva giocare a scacchi. Tutto era necessariamente falso,
tranne ciò che era invisibile ma mortale, come ossido di carbonio inodore in
una stanza chiusa.
Dopo Una donna normale
e Una donna in guerra arriva il terzo
romanzo della saga firmata da Roberto Costantini con protagonista il suo nuovo
personaggio, Aba Abate.
La falena e la fiamma è un romanzo di formazione a tinte noir, la storia della trasformazione della giovane e idealista Aba nella fredda e infallibile Ice, agente dell’intelligence italiana. Lo scontro tra realtà e aspettative, l’impossibilità di tracciare confini netti tra bene e male, l’incontro con una cultura altra, quella mediorientale, forgiano il carattere di Aba Abate e ne determinano il suo futuro. Nel 1999 Aba Abate non è ancora l’agente segreto Ice. È soltanto una studentessa universitaria, convinta di sapere tutto e di poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Per questa illusione, per dare giustizia ad una coetanea italiana morta a Tripoli, sceglie di frequentare un trimestre all’università Al Fattah, nella Libia di Gheddafi. Inconsapevolmente entra in un gioco che si rivelerà man mano molto più grande di lei. Un gioco cominciato con una falsa partita a scacchi con Johnny, l’uomo che le avrebbe cambiato la vita. In quel momento, sotto l’ombra dei portici di Tripoli, davanti alla scacchiera, lei non si chiamava Aba.
(a cura di Mimma Zuffi)
Tre60 - pagg. 465 - € 19,00
Agosto 1940. L’America dovrebbe rappresentare la terra della speranza e della rinascita per Ruth Meyer e i suoi cari. Ma quale accoglienza riserveranno gli Stati Uniti, luogo simbolo della libertà, a una famiglia di ebrei tedeschi? Appena sbarcati, infatti, i segnali non sono dei migliori: al porto di New York, Karl, il padre di Ruth, s’imbatte in un malavitoso che vuole truffarlo. Pur nell’incertezza di essere giunti in un Paese sicuro, i Meyer non possono tornare indietro. Devono raggiungere Chicago, l’ultima tappa della loro odissea, dove ad attenderli ci sono alcuni amici europei. Una volta a destinazione, Ruth cerca di sistemarsi e trova lavoro in un’azienda di tessuti.
(a cura di Mimma Zuffi)
Morellini editore - pagg. 320 - € 18.90
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(a cura di Mimma Zuffi)
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(a cura di Mimma Zuffi)
ed. PaginaUno - pag. 109 - € 10,00
Non è una novità, è un libro che mi ha affascinato e che consiglio caldamente
Belcher e Hawkins sono due inglesi in territorio irlandese. Più che ospiti della nascente Irlanda, sono veri e propri detenuti che, in seguito, dovranno essere giustiziati. Pur nella loro natura di prigionieri in una guerra civile tra due nazioni così diverse, non hanno fatto fatica a fare amici con i loro “nemici”, giocare a carte, imparare le canzoni o i balli tipici per una serata davanti al fuoco, chiacchierare del più o del meno e inveire contro i capitalisti che creano ad arte guerre per arricchirsi. La guerra, però, ha le sue regole ineluttabili, soprattutto quella per un’agognata indipendenza. Tutto deve avere una fine, anche quel periodo di pace apparente tra i popoli, sotto i colpi di un battaglione. Il sangue scorre nella terra di smeraldo. I Volontari dell’Ulster si riuniscono per staccarsi dagli odiati britannici, fondano il Sinn Fein, tramutandosi nel braccio armato e più “arrabbiato” dell’IRA.
(di Elettra Carnelli)
di Elettra Carnelli
Ricorrono oggi i cento anni della nascita di Pier Paolo Pasolini.
Voglio quindi riprendere un interessante saggio di Elettra Carnelli.
(Mimma Zuffi)
(a cura di Mimma Zuffi)
Ponte alle Grazie - pagg. 672 - € 22,50
Ponte alle Grazie è felice di annunciare il nuovo libro di Margaret Atwood, Questioni scottanti, in libreria in Italia dal 3 marzo 2022.
In contemporanea mondiale con l’uscita in Canada, Usa e UK, viene pubblicato in Italia Questioni scottanti, il volume che riporta l’Atwood-pensiero degli ultimi 20 anni. Il volume raccoglie i saggi d’occasione e gli interventi della scrittrice canadese dal 2001 a oggi su letteratura, attualità, ambiente, femminismo, scrittura e molto altro. (vedi scheda e un estratto dell’introduzione).
In occasione dell’uscita del libro, un evento unico per LibLive “Formidabili passioni” sul canale FB de IL LIBRAIO: Michela Murgia, grande lettrice ed estimatrice del mondo immaginario e intellettuale di Margaret Atwood, incontra la scrittrice e mette a fuoco con lei i temi che stanno loro più a cuore. Anche i lettori del Racconto dell’ancella potranno interagire con la scrittrice e farle giungere le loro domande.
L’autrice de Il racconto dell’ancella si racconta in merito ad alcune Questioni scottanti svelando le sue riflessioni sui tempi che corrono.
(a cura di Mimma Zuffi)
Dal 2014 ad oggi le vere ragioni di un conflitto:prefazione di Marta Dyczok
pagine 222, prezzo 20 euro, GASPARI EDITORE
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(a cura di Mimma Zuffi)
Iperborea- pagg. 64 - € 12,00
Una nuova avventura del piccolo Ulf che stavolta decide
di diventare un supereroe, per potersela cavare da solo senza bisogno di
ubbidire a mamma e papà.
Il piccolo Ulf si perde sempre. Per questo suo padre gli ha proibito di andare a vedere la Grande gara in biciletta che attraversa la città. Ma una volta rimasto solo a casa, Ulf sfoglia i fumetti dei supereroi e si accorge di avere anche lui una tuta stretta come la loro: il suo pigiama rosso! Basta indossarlo e infilare il caschetto da hockey, ed ecco Super Ulf, il bambino portentoso, capace di sfrecciare in cielo in sella alla sua bici e di vincere ogni sfida. In poche pedalate Super Ulf varca il cancello e si ritrova proprio tra i ciclisti in corsa, allontanandosi sempre più da casa.