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mercoledì 1 marzo 2017

"Golk", di Richard Stern

(a cura di Mimma Zuffi)
Jaca Book - "Calabuig"
pagg. 280 - € 15,00
Traduzione di Vincenzo Mantovani

Quello che vi proponiamo è un estratto da Golk di Richard Stern, amico e "maestro" di Philip Roth, che, nella sua profetica opera d'esordio, ci regala uno spaccato amaro e intelligente della televisione. 

Come se fosse proprio il seguito che ci voleva, la voce domandò: «Perché le piacciono i libri di seconda mano?». Hondorp, senz’accorgersi che l’interrogatorio aveva cambiato direzione, ci pensò su e rispose: «Costano meno, e non sono nuovi». «Perché, cos’hanno i libri nuovi? Tutta l’economia si basa sulla predilezione della gente per ciò che è nuovo. Se lei rimane attaccato ai libri vecchi, strangola gli editori, i librai, gli scrittori, i padroni delle cartiere, i tipografi, i linotipisti, i fattorini, i fabbricanti di colla e Dio sa quanti altri. Lei ama i libri usati, e l’economia ristagna» Questo discorso portò Hondorp sul terreno familiare del suo disprezzo per il mondo degli affari, e il suo mento si alzò quanto bastava per squadrare questo mondo dall'alto in basso, in una risposta commisurata alla dichiarazione di guerra  che veniva da oltre la frontiera. Ma si dimostrò insufficiente per la voce, che incalzò: «Come ha detto? Non ho sentito». «Non ho detto niente». «Così non va», sbottò la voce. «Risponda». «L’economia», rispose Hondorp, sorpreso dalla propria obbedienza, «può anche crepare, per quanto mi riguarda». «Ah, ah, ah. Non c’è male», disse la voce. «Ora mi dica, compare: cosa fa lei?».


Nell’America della metà del Novecento, che si rilassa davanti ai teleschermi dopo aver vinto la guerra europea, un uomo venuto dal nulla crea un programma che conquista milioni di spettatori, dandogli un potere quasi sconfinato. È la prima Candid Camera della storia, e il nome del suo inventore, Golk, entra nel lessico di ogni famiglia. Golk, aggettivo, verbo, nome proprio e comune. Golk, golkare, golkismo. Ma anche «golk» come l’inverso di «god»: dio. E proprio come un dio, lui, Golk, sopra ogni cosa; deciso a colpire i potenti e a soddisfare la propria sfrenata ambizione. Completano  una  sconsacrata  trinità  i  suoi  due  principali  collaboratori: Hondorp, uno smidollato flâneur newyorkese vittima del fascino di Golk che illudendosi di prenderne il posto sarà coinvolto nella sua rovina; e Hendricks, una giovane donna assetata di esperienza che dopo i successi della crudele macchina golkiana tornerà al dorato ovile di un marito miliardario. Nella sua profetica opera d’esordio, Richard Stern propone in chiave tragicomica molti dei temi di cui si è discusso per decenni e che continuano ancor oggi ad animare libri, giornali e talk show televisivi.

Richard Stern (1928-2013) ha insegnato Letteratura inglese all’Università di Chicago, e ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti apprezzatissime dai più grandi autori suoi contemporanei. Tra i numerosi premi, ha ricevuto nel 1985 la  Medal of Merit for the Novel, assegnata ogni sei anni dall’American Academy of Arts and Letters. Di Stern, in questa stessa collana, Jaca Book ha pubblicato Le figlie degli altri.

Vincenzo Mantovani è il traduttore italiano di Philip Roth, Saul Bellow, Kurt Vonnegut, E. L. Doctorow, Richard Ford, Dave Eggers. Per Jaca Book ha già tradotto Le figlie degli altri di Richard Stern.


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