!-- Menù Orizzontale con Sottosezioni Inizio -->

News

mi piace

Visualizzazione post con etichetta ritratti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ritratti. Mostra tutti i post

domenica 11 gennaio 2026

Armenia: dove anche le pietre hanno un’anima

 appunti sparsi di viaggio di Marina Fichera


Un paese incastonato tra i monti del Caucaso, isolato da sempre ma da sempre unito nell’arcaica e profonda fede cristiana e nella fierezza della propria peculiarità, l’Armenia è un luogo dove il tempo si è fermato, o forse è solo più lento. Rallentato come rallenta il battito del cuore dopo una forte emozione, un’emozione che qui si chiama Genocidio. 
Perché è impossibile visitare l’Armenia senza prendere consapevolezza di quel che accadde novantanove anni fa. E’ una ferita aperta, sanguinante di un rosso vivo come le vesti dei monaci che ancora oggi popolano solitari monasteri, una sofferenza silenziosa che accompagna questo popolo austero e dignitoso.

Nel cerchio rosso l'Armenia














venerdì 31 maggio 2019

Lipari - Ritratti 8



di Annalisa Petrella

Atena non poteva dimenticare la prima volta che era approdata con Guido a Lipari nell’aprile del 1970. In quel momento non avrebbe mai pensato che quel frammento di fulgore si sarebbe potuto infrangere.
Oggi stava ritornando alle Eolie, completamente sola, dopo trentadue anni. La nave, partita da Milazzo con mare mosso, quando si era addentrata nell’arcipelago, aveva dominato il moto ondoso con una grazia che aveva ricomposto i sussulti sfiorando Vulcano ed era approdata nel porto di Lipari che si ergeva sulla baia in tutta la sua magnificenza. Allo sbarco Giannino le corse subito incontro col cartello “Miss Atena Markaris” e l’avvolse in un abbraccio caloroso:
 - Siete ancora tanto bella, Miss Atena!

sabato 27 ottobre 2018

Girasoli sul Delta del Po - Ritratti 7



di Annalisa Petrella


Argenta
Argenta a diciott’anni risplendeva di luce propria: viso dai tratti botticelliani e dal sorriso soffuso, capelli biondi inanellati che scendevano a manto sulle spalle fino alla vita, corpo sottile dal portamento lieve, pareva una silfide spuntata fuori per caso da un libro d’arte sul Rinascimento.  Ovunque andasse lasciava dietro di sé una scia di fulgore che stupiva gli astanti. Spesso succedeva che in una considerevole parte del genere femminile scattasse una compiaciuta ammirazione, ma, nelle più giovani, che si sentivano provocate dal confronto con una perfezione inarrivabile, si risvegliava un sentimento d’invidia incontrollato che le istigava a un’ispezione minuziosa dei fastidiosi tratti celestiali alla ricerca di un pur minimo difetto. La conclusione che ne usciva era: - Dev’essere ben stupida!

mercoledì 13 giugno 2018

Colpo di fulmine - Ritratti 6



di Annalisa Petrella



Dopo il Festival di Cannes, dove tutto era filato alla perfezione, mi ero spostata a Milano per un interessante meeting di lavoro che mi stava caricando di energia e di nuove idee, quando era arrivata all’improvviso la telefonata di Amèlie:
-    -  Corinne, cara, scusami se ti piombo addosso senza preavviso per chiederti un favore immenso: ho fatto il diavolo a quattro con Duprè, ma non c’è stato verso, il luminare dice che non mi fa uscire dall’ospedale prima di dieci giorni e sono disperata! Lui non capisce che il Salone del libro di Parigi è l’evento più grosso che ho per le mani e mi tiene confinata qui con le gambe appese in attesa di operarmi.
-      - Oh, Amélie, l’incidente è stato ben brutto ed è una fortuna che ti sei salvata la spina dorsale! Ma io sono a Milano e ho letto che sono in corso gli scioperi dei controllori di volo…

giovedì 29 marzo 2018

Lloyd Wilson Abanico - Ritratti 5


Di Annalisa Petrella



Lloyd
Il fatto, indimenticabile per Lloyd, era accaduto tre giorni prima: Roger Parker, titolare dello Studio legale più affermato e potente di Londra, dove Lloyd lavorava a ritmo convulso sei giorni su sette, lo aveva chiamato personalmente dal telefono interno convocandolo immediatamente nel suo studio. Colto di sorpresa, Lloyd aveva cercato di impedire alla propria voce di tremare:
- Vengo immediatamente! – aveva risposto e, mentre saliva al piano “nobile”, così soprannominato perché vi erano collocati gli studi dei soci, le sale riunioni e la biblioteca, il salone per i meeting congressuali e le stanze degli avvocati più esperti, si chiese se avesse fatto un errore tale da far smuovere addirittura il grande capo.
Quando fu ammesso davanti a Parker, il vecchio leone - uno degli epiteti più azzeccati che gli venivano attribuiti - gli fece segno di accomodarsi sulla poltrona di fronte alla scrivania:
- Non le faccio perdere tempo in chiacchiere, Wilson, so che è sempre molto impegnato. Lei è con noi da quattro anni, vero?

giovedì 28 dicembre 2017

Capodanno in Cornovaglia - Ritratti 4


di Annalisa Petrella



1 - Cora e Duarte

Erano a letto, abbracciati, nella camera lilla le cui finestre si affacciavano sul porticciolo di Mevagissey aprendosi su un panorama vagamente fiabesco: le barche galleggiavano silenziose nel fluttuare dell’alta marea, il piccolo cantiere con la vecchia insegna appannata sembrava vegliare sulla baia, i negozietti tipici avevano spento le luci natalizie delle vetrine e il ristorante di Duarte, collegato con una scala all'appartamento, faceva intravedere dalle vetrate a quadretti gli arredi coloratissimi di provenienza portoghese. Era un momento di quiete, lui l’avvolgeva con le sue grandi braccia e le accarezzava la nuvola di capelli rossi sparsi sul suo petto, le dita brune s’impigliavano e trattenevano delicatamente le ciocche arricciate. Quando Duarte parlò Cora avvertì un’incrinatura nella sua voce:

mercoledì 20 settembre 2017

Il preside Cusumanno - ritratti 3


Di Annalisa Petrella



Li stava aspettando, sapeva che era questione di minuti e sarebbero arrivati.
Avrebbe raccontato la sua verità. Ma avrebbero capito?

Il preside Cusumanno aveva recuperato il pieno controllo di sé, ripensando al fatto dovette constatare, pur con una certa amarezza, che era stato inevitabile.
Si guardò le mani curate che avevano smesso di tremare e le appoggiò sul freddo ripiano di marmo sovrastante il camino poi, alzando lo sguardo, colse la propria immagine riflessa nello specchio veneziano. 

domenica 25 giugno 2017

Il segreto di Remì - Ritratti 2

di Annalisa Petrella



 Era un uomo mite dall’aspetto insignificante e dall’età indefinibile compresa tra i cinquanta e i sessanta, la sua statura accentuata era mitigata dall’incurvatura delle spalle nelle quali s'incuneava, a mo’ di tartaruga, un collo sottile che terminava in una testa oblunga spelacchiata coperta quasi sempre da un vecchio cappelluccio a tesa stretta.

martedì 16 maggio 2017

"INELUTTABILE, Mara e Piero" - Ritratti 1

Di Annalisa Petrella
Magritte, Gli amanti, 1928

Ritratti
Si apre con “Ineluttabile – Mara e Piero” una nuova rubrica intitolata “Ritratti” che proporrà una serie di racconti centrati sulla coppia e sulle relazioni umane le cui vicende ed emozioni saranno, appunto, ritratte in atmosfere sfumate tra il romantico, il giallo, il noir.


Mara era avida, e questa non è un’accusa, ma soltanto una semplice constatazione. Non esisteva cosa, persona o sentimento che non passasse sotto le forche caudine della sua cupidigia e tutto veniva acquisito, triturato, annientato in base alla sua disposizione d’animo e ai suoi programmi. Se qualcosa sfuggiva al suo istinto predatorio immediatamente si risvegliava in lei la necessità di istruire una sorta di processo per il recupero della perdita.