di Vincenzo Zaccone
“Facciamo
un gioco…”
Le
mie gambe sobbalzano nel letto, spalanco gli occhi, tocco con un dito lo
schermo del telefono… le 3:33. Cavolo! Spero solo non sia un’altra di quelle
notti in cui ho bisogno almeno di un’ora per riaddormentarmi! È che sento la
tensione nervosa nelle mie fibre muscolari, nelle gambe, nelle spalle, faccio
fatica a rilassarle. Immagino sia colpa di quello che stavo sognando, cos’era?
Non ricordo. Ma la voce, quella sì la ricordo… un gioco, quale? E di chi era
quella voce? Non la mia certo. Sembrava un suono fuori campo, mi mette i
brividi ripensarci, mi sento a disagio.



