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mercoledì 25 febbraio 2026

Un quadro…nelle Giornate dei Rolli

 (di M. Moretti)






Nelle Giornate dei Rolli a Genova possono accadere fatti strani; anche un quadro innocente può diventare l’innesco di una storia sospesa tra sogno e realtà. Nella disavventura a Palazzo Rosso l’omaggio di Mario a Genova, amante adottiva, che gli chiede una piccola grande rinuncia e due storie d’amore.

L’estate è chiusa fuori della porta, fine di tuffi e trekking dolomitici mancati: si torna all’inizio del viaggio.                                                       

Ottobre significa autunno, che si traduce in pioggia, vento, giornate brevi. Per i più giovani la nota dolente sta nel primo mese di scuola, dopo il lieve  far nulla estivo. I più esperti nella vita,  nonni dei ragazzi malinconici sopracitati, si lamentano di collo e schiena. Che odio, l’umidità!. A Mario Pinozzi non interessano le foglie che cadono, le castagne e tantomeno (ma questo punto  lo ricordiamo bene) il vino novello; semplicemente detesta uscire la mattina con il buio. Normale addormentarsi nell’oscurità, cenare osservando la Lanterna che fa l’occhiolino all’imbrunire o rientrare dalle battaglie contro i nemici abituali in sala operatoria. Lo scuro mattutino non l’ha mai digerito;  nelle recenti disavventure si è trovato nei guai sotto il sole,  con luna e stelle;  pure il suo “senso” che risveglia la fame è a proprio agio in qualunque ora. Lui no, prima del bidone di caffè all’alba non è affatto in grado di aprire la porta di casa. O  rispondere al telefono in maniera garbata.

-          È domenica … chiunque  sia a rompere i …

Dall’altro capo la voce è più rapida della sua. E non impastata.

-          Buongiorno anche a te, grande esperto di galateo!

Donna, voce giovane, spiritosa: un punto a suo favore. Il caffè può attendere. Risponde assumendo un tono di maniera, quasi affettato.

-          Sono desolato gentile miss, non si trova più la servitù di una volta. Provvederò a licenziare oggi stesso il maggiordomo.

Può immaginare il sorriso che fa capolino nel viso ancora sfuocato.

-          Pinozzi, il tenebroso delle Apuane. Hai acquistato un titolo nobiliare o sposato una riccastra?

-          Piccola lezione: odio i nobili e sopporto a malapena i ricchi, ma non abbastanza da mettermi un esemplare in casa. Vivo solo, salvo brevi e dissipati periodi di lussuria con donne abbagliate dal mio fascino. Che spesso fuggono quando riacquistano la vista e la ragione. Hai forse telefonato per verificare?

-          In effetti ho avuto la conferma di non aver sbagliato numero. Pensa che avevo formulato un’altra ipotesi.

-          Non posso riattaccare senza conoscerti meglio, ascolto.

-          Credevo avessi preso una sbornia galattica.

-          Questo è fuori questione. Adesso faccio io le domande: come mi hai trovato, visto che ho cancellato nome e pseudonimo dalla mailing list dei cuori solitari? E accetteresti comunque un appuntamento al buio?

-          Tu non ami il buio, o sbaglio?

-          Solo la mattina, e siamo in quel caso. Ma conosci parecchio di Pinozzi, quindi ultima domanda per vincere una serata travolgente con me: chi sei?

Tic tac, tic tac, tic tac…il tempo scorre. Nessuna risposta, suspense alle stelle, curiosità a livelli di guardia.

-          La risposta è…Ilaria Bernacca!

Buio totale, eclissi completa di sole, nero siderale.

-          Mario, ci sei ancora?

Black out anche nelle corde vocali.                                                     

-          Eccomi, deve esserci un problema sulla linea tipo on-off.

-          O nell’archivio personale, magari è solo troppo ingombro di schede femminili! – risata frizzante.

-          Negli ultimi tempi si è riempito solo di polvere, è un affollato condominio di ragni.

-          Non bluffare con una giocatrice di poker, non hai la minima idea di chi sia la donna misteriosa al telefono. Vuoi sentire Miss Marple?

-          Ti assicuro che non ho bisogno di leggere gialli per trovare colpevoli o vittime.

-          Eppure se fossi un buon lettore saresti avvantaggiato.

Nulla da fare,  manca la  caffeina in vena e questa fa  pure la spiritosa: non siamo ancora a livelli di  guardia, non c’è un  pericolo  imminente  o un mostro                                                                      

pronto a stimolare la “fame”, il lato oscuro, ma un poco di ombra si proietta timida. Corre ai ripari.

-          Mi arrendo,  hai colpito al mento con un diretto e sono al tappeto. Vuoto totale.

-          Stavo nella biblioteca della Facoltà di Medicina, tu ci passavi parecchie ore a studiare. E flirtare con studentesse fuori corso.

La voce di lei si è fatta giovanile, da giovane che era, nessuna traccia del sorriso, i contorni del viso sfumano inesorabilmente.

Università, parliamo di quasi trent’anni fa.

Una vecchia lo sta rimorchiando.

Da Pisa.

mercoledì 18 febbraio 2026

 

romanzo

Un piano (quasi) perfetto 
di Will Leitch

Un piano (quasi) perfetto
di Will Leitch
Traduzione di Anna Martini
pagg. 352 - euro 21

 

«STO LEGGENDO UN ROMANZO FANTASTICO DI WILL LEITCH. È PIENO DI SUSPENSE ED È INCREDIBILMENTE DIVERTENTE.»
                                                                      STEPHEN KING


 «ABBIAMO BISOGNO DI LIBRI COSÌ E AUTORI COME WILL LEITCH PIÙ CHE MAI.»
                                                                     RICHARD RUSSO, AUTORE PREMIO PULITZER


UN PIANO (QUASI) PERFETTO È UN MAGISTRALE CONNUBIO DI SUSPENSE, UMORISMO E COMPASSIONE.

UNA STORIA CHE METTE A FUOCO LA PROFONDITÀ DELL’AMORE DI UN PADRE PER SUO FIGLIO.
 
 

 Quando Lloyd McNeil, poliziotto con vent’anni di servizio alle spalle, scopre di avere pochi mesi di vita davanti, si rende conto che i suoi risparmi non sono sufficienti per garantire un buon futuro a Bishop, suo figlio adolescente. Ma se morisse in servizio, Bishop potrebbe riscattare una lauta assicurazione. Così a Lloyd, che è sempre stato un poliziotto corretto ma pigro, figlio di un capo del Dipartimento dal temutissimo pugno di ferro, balena l’idea di cercare volontariamente le situazioni più pericolose, facendo di tutto per trovare una fine “eroica” e redditizia per il figlio. Ironia della sorte, non solo ogni suo tentativo di morire in servizio fallisce, ma lo rende sempre più popolare, trasformandolo in un improbabile eroe locale. Ma il tempo sta per scadere e Lloyd lo userà tutto per continuare a insegnare a Bishop come diventare una brava persona. E come imparare a dire addio. Narrato con la voce nostalgica ma meravigliosamente comica di Lloyd.

 

Will Leitch 
È editor e giornalista al New York Magazine, editorialista per The Washington Post e fondatore del sito di cultura sportiva Deadspin.  Autore di due romanzi pluripremiati e di due opere di non fiction, scrive regolarmente per New York Times, NBC News, The Atlantic. Vive ad Athens, Georgia, con sua moglie e due figli.

Ufficio stampa:
Maria Elisa Foresto
foeresto@mondadori.it 

giovedì 12 febbraio 2026

Il rivoluzionario e la maestra di GAJA CENCIARELLI


(a cura di Mimma Zuffi)

Marsilio editore -224 pagg. 17,00


Gaja Cenciarelli, con la sincerità che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella rivoluzione della sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros– tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. 

 


IL LIBRO RISOLUTIVO PER SMETTERE DI ESSERE INDECISI

E IMPARARE LA DURA ARTE DELLA SCELTA. A TUTTE LE ETÀ.

RICCO DI CONSIGLI AGILI E SEMPLICI DA APPLICARE
IN OGNI AMBITO DELLA VITA.

L’ANSIA SI COMBATTE SCEGLIENDO:
NON SUBIRE LE DECISIONI, IMPARA AD AGIRE.


Decidere non significa prevedere, ma prepararsi.
Non è dominare, ma danzare con l’imprevedibile,

e ogni buona decisione non nasce dalla certezza,
ma dal coraggio di sostenere l’incertezza.


Stefano Bartoli e Roberta Milanese
DECISION MAKING STRATEGICO
La complicata arte della scelta


in libreria dal 23 gennaio
 Pagine: 176 | Prezzo: 16,00 euro


Le nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l’eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un’esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l’uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L’arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un’illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.


STEFANO BARTOLI è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico’. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre se stessiPragmatica della comunicazione digitaleIl peso delle apparenze e L’arte della negoziazione.

ROBERTA MILANESE, psicologa e psicoterapeuta, da trent’anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all’evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull’approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategicoCambiare il passatoIl toccoil rimedio, la parolaPsicopillole; Il cambiamento strategicoLa mente ferita; L’ingannevole paura di non essere all’altezzaRabbia.


mercoledì 11 febbraio 2026

J. Robert Oppenheimer l’uomo dietro la bomba atomica di Chris McNab

 (a cura di Mimma Zuffi)

Gremese editore Pagine: 208 - € 16,00

Ero l'amante di Rodin. Vita vissuta di Camille Claudel, di Annalisa Fabbri


(a cura di Mimma Zuffi)

Morellini editore , 236 pp - 20 euro



In uscita per la collana "Femminile Singolare" il sesto romanzo della pluripremiata autrice faentina. Un ritratto potente e tragico di un’artista schiacciata dall'ombra di Rodin e dai pregiudizi di un’epoca.

LAVORARE CON UN GENIO FRANCO BATTIATO RACCONTATO DAI SUOI ARTIST, di Gianfranco D'Adda Walter Pistarini

 (a cura di Mimma Zuffi

Jaka Book  - pagg. 352, € 24,00

lunedì 9 febbraio 2026

Costellazioni

 di Vincenzo Zaccone


Fa caldo, c’è folla dovunque, le persone brulicano, ridono, scherzano, bevono, fumano. Quella sera arrivo al chiosco in pineta con i miei amici delle scuole superiori, durante una delle solite vacanze afose, spesso stantìe, in cui spettegolare è l’unico modo per fare passare il tempo.

lunedì 2 febbraio 2026

“Gli orologi di Sen”, di Carlo A. Martigli

 

(a cura di Mimma Zuffi)

“Gli orologi di Sen”, Carlo A. Martigli racconta: “Tra sogno e realtà, un thriller psicologico nella Milano di oggi” (P. Fizzarotti)


                                    Carlo A. Martigli intervistato a Santa Margherita Ligure

Un uomo che si domanda, senza più certezze, dove finisca la veglia e dove inizi il sogno. E soprattutto se sia davvero un problema.

giovedì 29 gennaio 2026

E perché no? Qualche domanda

 (di Mimma Zuffi)



Oggi voglio fare una sorta di gioco enigmistico di letteratura.

Solo dieci domande e alla fine leggerete le risposte. Ma non dovete barare. Se vi è piaciuto tra un po’ ancora dieci. Io mi sono divertita e spero anche voi.