IL CIONDOLO
La donna si fermò sulla soglia del locale gettando uno sguardo
rapido attorno: la sala della caffetteria-osteria della stazione ferroviaria
era gremita di viaggiatori che in quel momento stavano pranzando, ma le ci
volle solo una manciata di secondi per individuare il posto migliore per
sedersi.
Stringendo la borsa nera al petto, avanzò verso il centro della
sala:
«Mi scusi» mormorò la donna.
L'uomo, corpulento, sulla settantina, vestito con un decoro che
sfiorava l'eleganza, sollevò gli occhi dal giornale che stava leggendo per
appuntarli sulla figuretta snella e dimessa
della ragazza.
Quanti anni poteva avere? Venticinque, forse qualcuno in meno, ma
era difficile dirlo con precisione. Aveva un viso affilato e stanco, un abito
che aveva visto tempi migliori e uno sguardo spaventato