di Alessia Ghisi Migliari
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| Pyotr Ciajkovskij (o Tchaikovsky) |
L’anima ha stagioni – perché vive cicli e momenti diversi.
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di Alessia Ghisi Migliari
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| Pyotr Ciajkovskij (o Tchaikovsky) |
(a cura di Mimma Zuffi)
Intervista a Carlo A. Martigli e Vittorio Storaro su Il romanzo del piccolo Messia (Solferino)
Raccontare Gesù non è mai un’impresa soltanto letteraria. È un atto di ricerca, un viaggio nella luce e nell’ombra dell’uomo, alla scoperta di un mistero che da duemila anni parla a ogni generazione. Con Il romanzo del piccolo Messia, pubblicato da Solferino, lo scrittore e storico genovese Carlo A. Martigli e il Premio Oscar Vittorio Storaro provano a compiere qualcosa di raro: dare un volto narrativo, insieme realistico e favolistico, alla infanzia e adolescenza di Gesù, a Maria e Giuseppe, alla fuga in Egitto e all’amicizia con Giovanni.
Ne è nata un’opera che unisce spiritualità e conoscenza, rigore storico e invenzione romanzesca, parola e “scrittura di luce”. Il libro ha già suscitato l’attenzione del mondo ecclesiale – è arrivato fino al Vaticano – e ha generato una sceneggiatura cinematografica che i due autori hanno scritto insieme, pensando a un futuro film.
Li abbiamo incontrati per un’intervista a due voci, dove il romanziere e il maestro della fotografia raccontano come è nato questo progetto, quale Gesù hanno scelto di narrare e quale luce sperano arrivi ai lettori.
(a cura di Mimma Zuffi)
Mursia , pagg 246, Euro 19,00
IL SAGGIO DI SERGIO FAVRETTO CHE GRAZIE A UN LUNGO LAVORO DI RICERCA RESTITUISCE DIGNITÀ E PLURALITÀ ALLE RESISTENZE DI CONFINE SENZA STEREOTIPI NÉ SEMPLIFICAZIONI
«Negli anni 1943-45, al confine italo-elvetico, l’antifascismo e la Resistenza italiani vissero pagine significative nella riconquista della libertà. Lungo i 744 chilometri che delimitano i territori nazionali di Italia e Svizzera, si svilupparono azioni, eventi unici e coraggiosi. Le vicende personali si intrecciarono con logiche più alte, fra politica ed economia, fra ragioni belliche e tattiche d’intelligence, fra sopravvivenza e speranze di democrazia… »
Oggi voglio presentare il primo volume di una trilogia dedicata a Vlad. Vlad III è stato il voivoda (principe) della Valacchia e un militare e politico noto anche per la sua pratica di impalare i nemici come metodo di tortura e punizione.
«Ogni goccia di sangue versato lo aveva portato fino a lì.»
Impero ottomano, 1442. Vlad, giovane principe di Valacchia ed erede della Casa del Drago, è prigioniero alla corte del sultano Murad II, ostaggio di un patto spezzato.
(a cura di Mimma Zuffi)
CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO
VERO E PROPRIO CULT DELLA LETTERATURA DI GUERRA
DIVENTA AUDIOLIBRO
La storica casa editrice Mursia annuncia con orgoglio l’uscita in audiolibro di Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi vero e proprio cult della letteratura di guerra, da sempre fiore all’occhiello della casa editrice con oltre 3.500.000 copie vendute e 130 ristampe e nuove edizioni al suo attivo.
L’audiolibro è disponibile da oggi su Audible, Storytel e sulle principali piattaforme di ascolto digitale. Un nuovo formato per un’opera senza tempo, pensato per ampliare l’accessibilità e l’esperienza del testo originale arrivando al pubblico allargato dei lettori e ascoltatori di oggi.
Finché solo cenere resta
Brillano nei miei occhi,
quelle stesse lagrime che feroci sgorgarono
quella notte di
novembre.
Mai notte fu più lunga e dolorosa.
Ancora rimembro lo spezzarsi
Del mio fragile cuore.
Un trentenne con la sindrome di Peter Pan viene sbattuto fuori di casa dalla sua ragazza, stufa del suo comportamento infantile. Deciso a trovare una nuova sistemazione, Jake, scrittore talentuoso ma non molto propenso all’impegno, si rivolge a tutte le sue strambe conoscenze: un’artista depressa per la quale ha un vecchio debole, un professore di filosofia e una signora appassionata di gatti che sembra essere l’unica capace di metterlo in riga. Jake si fa coinvolgere in uno strampalato complotto che vede coinvolti un allibratore, un amico con il quale desidera da tempo riprendere i contatti, un vecchio cane star del cinema e un manoscritto scomparso, sullo sfondo della Londra degli anni Cinquanta, amara e grigia, ancora lontana dalla sua scintillante tenuta swinging del decennio successivo.
Iris Murdoch in questo suo primo, godibilissimo romanzo ci presenta un personaggio simpatico, indolente e con la testa perennemente tra le nuvole, come si addice a uno scrittore esistenzialista, sebbene lui stesso rifiuti di volersi considerare tale, preferendo guadagnarsi da vivere con saltuari lavori da traduttore ma pronto a perdersi in riflessioni filosofiche che, pur mantenendo un tono scherzoso, risultano profonde e ci appassionano, tratteggiando la perfetta incarnazione di quegli scrittori inglesi che, anche quando affrontano argomenti complessi, non rinunciano mai a intrattenerci.
Allegro, agile, scoppiettante di un humour tipicamente inglese eppure insospettabilmente colto e profondo, vista la formazione filosofica dell’autrice, Sotto la rete è una di quelle letture che fanno bene al cuore.
(a cura di Mimma Zuffi)
Tea - pagg. 464 - € 22,00
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(a cura di Mimma Zuffi)
Vallardi - pagg. 256 - € 22,00

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