A 80 ANNI DALL'AVVIO DEI LAVORI DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE, QUESTO ROMANZO PORTA ALLA LUCE UNA FIGURA STRAORDINARIA E ANCORA POCO CONOSCIUTA: TERESA MATTEI, PARTIGIANA, ATTIVISTA, SIMBOLO DELL’ITALIA CHE RINASCE DALLA DITTATURA E SCEGLIE LA DEMOCRAZIA A VENTICINQUE FU LA PIÙ GIOVANE ELETTA ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE FU LEI A SCEGLERE LA MIMOSA, FIORE POVERO E RESISTENTE COME SIMBOLO DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA RATTARO UNISCE RIGORE STORICO E FORZA NARRATIVA; IL ROMANZO PORTA UN VALORE CULTURALE, EDUCATIVO E CIVILE Firenze, 1938. Teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. In un’Italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. Il prezzo è l’espulsione da tutti gli istituti del Regno. Ma Teresa non ha mai saputo piegarsi. Cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. Nella Resistenza diventa “Chicchi”: staffetta ribelle. Dopo la Liberazione sarà la più giovane eletta all’Assemblea Costituente (25 anni), e porterà nella nuova Italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. Una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. L’AUTRICE Sara Rattaro è nata a Genova. È autrice di romanzi accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L’amore addosso (Premio Letteraria 2018), Uomini che restano (Premio Cimitile 2018), Andiamo a vedere il giorno, La giusta distanza, Una felicità semplice, Io sono Marie Curie ed è anche autrice di romanzi per ragazzi, editi da Mondadori. Dirige la collana di narrativa italiana di Morellini Editore e la scuola di scrittura «La fabbrica delle storie» |
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