(a cura di Mimma Zuffi)
Mursia - pag. 224, Euro 18,00
QUANDO LA MUSICA DIVENTA UN INTERRUTTORE CHE SALVA LA VITA:
IL ROMANZO AUTOBIOGRAFICO DI
FABIO ZUFFANTI
CHE RACCONTA LE FERITE DEL BULLISMO E LA FORZA DEL RISCATTO
In libreria Alla riscossa stupidi, il libro autobiografico di Fabio Zuffanti. Un romanzo di formazione potente che attraversa il cuore fragile e incandescente della preadolescenza. In Alla riscossa stupidi, Fabio Zuffanti, musicista e autore tra le voci più originali della scena culturale italiana, racconta la sua storia. I genitori di origine siciliana lo chiamano Fabbio, ha dieci anni ed è ultimo di tre fratelli. È un bambino sognatore e vulnerabile che affronta il momento più difficile della crescita: le scuole medie.
Siamo a Genova, nella Cornigliano operaia della fine dei Settanta, tra lo smog, l'ombra del terrorismo, gli scioperi e l'eroina. In questo paesaggio duro, Fabbio diventa il bersaglio di Vincenzo, compagno inquieto che trasforma ogni giorno in un rituale di umiliazione. Nessuno sembra vedere, nessuno interviene. Il ragazzo impara a rimpicciolirsi, a dubitare di sé, a vergognarsi della propria fragilità.
Ma proprio quando tutto sembra franare, arriva una luce che riaccende la vita: la musica, una dimensione dove il dolore si scioglie e la paura diventa sopportabile.
«C’era sempre una canzone nella mia testa. Anche adesso, anche qui. La musica si insinuava tra i battiti del cuore, li sincronizzava, li accompagnava come un amico invisibile.»
Le cassette, il radioregistratore, le prime canzoni inventate, le sigle dei cartoni, i Pooh, i Rockets, e poi l’incontro folgorante con Franco Battiato, che apre una fenditura nella realtà e offre a Fabbio una via di fuga, un modo per respirare, per immaginare un altrove possibile.
«In quell’istante era scattato qualcosa. Un interruttore dentro la testa. Clic. […] Esisteva soltanto quella certezza nuova, piantata come un chiodo: potevo scegliere.»
Tra paura, amicizie incerte, videogiochi, robot giapponesi, estati a Miramare di Rimini, una famiglia che si sgretola in silenzi e depressione e un'inaspettata decisione finale, Alla riscossa stupidi è il racconto sincero e commovente di un’età di passaggio: il momento in cui si smette di essere bambini e si impara, spesso da soli, a diventare sé stessi.
Una storia di riscatto, di resistenza emotiva, di musica come salvezza, che lascia ai giovani di oggi un messaggio potente: anche dalle ferite si può rinascere.
Fabio Zuffanti ama abbracciare gli alberi. Nel resto del tempo fa musica e scrive per «Rolling Stone», «Rockol», «La Stampa» e altre testate. Ha pubblicato una quadrilogia di saggi su Franco Battiato e curato l’autobiografia di Angelo Branduardi. Alla riscossa stupidi è il suo secondo romanzo.
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