Dedicato
ai miei genitori, Massimo e Mara.
Dedicato
a Sandro Fortunati, mio “supervisore”, grazie al quale ho scoperto molto di
Cristina, e che pazientemente ha risposto alle mie domande.
DEL
GIORNO IN CUI HO CONOSCIUTO CRISTINA
Esistono
volti che entrano nella tua esistenza – e non la lasciano più.
Nell’ umana ricerca di qualcuno da ammirare, di solito non è necessario
percorrere grandi distanze, nè nel tempo, nè nello spazio.
Invece io ho fatto qualche passo in più, indietro, fino al Risorgimento.
E lì l’ho trovata.
Malgrado
il sottotitolo, questo saggio non desidera essere un trattato di una
pseudo-femminista arrivata in ritardo – non lo sono.
Vuole semplicemente divenire un contributo minuscolo e orgoglioso che faccia
conoscere una personalità rarissima dai vasti potenziali, che ha fatto della
sua vita un romanzo tenace.









