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venerdì 13 novembre 2015

IL VIAGGIO ( El viaje )

Se vi chiedete perché nel titolo trovate la traduzione in spagnolo, continuate a leggere! Giovanni De Pedro ci ha riservato una piccola sorpresa!

di Giovanni De Pedro


Credo di aver preso tutto ma... ho chiuso il gas?
(Creo que he cargado todo pero... ¿He apagado el gas?)

Il viaggio è un aereo che decolla, una nave che solca le onde del mare verso nuovi porti, un pullman che sale e scende per ripide montagne, un treno che sfreccia fra panorami sconfinati, un'automobile o un furgoncino che percorre immense pianure su strade deserte che arrivano all'orizzonte.


Il viaggio è conoscere popoli di altre culture, capire che non abbiamo lo stesso colore, la stessa lingua ma, nonostante tutto, siamo uguali.

Il viaggio è osservare sfumature colorate, diverse in ogni angolo del mondo come differenti sono anche i profumi nell'aria: l'odore inebriante delle spezie d'Oriente o quello greve del fumo dei tombini di New York, l'aroma dei pini di montagna o quello della salsedine marina.

Il viaggio è conoscenza, accrescimento umano e personale, impari ad amare il diverso, ma soprattutto apprendi a sentirti uguale a chi è differente da te.

La fine del viaggio è assaporare il profumo impresso nella valigia che, con onore, ha seguito ogni tuo passo portando con sé i ricordi del luogo appena visitato mentre già assapori la prossima partenza.

Il viaggiatore è il testimone di attimi di vita impressi nelle fotografie scattate e custodite nella sua memoria, prima che lo scenario appena osservato muti nel futuro.

Il viaggio è svegliare la mente per non lasciarla rinchiusa nella città, nel quartiere o nel paese di provincia in cui viviamo.

Il viaggio è aprirsi a nuove esperienze di vita facendo in modo che, la vita stessa abbia un significato (“fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza” Dante Inf. Canto XXVI vv. 119-120).
Vi avevo detto che volevo venire anch'io
Adoro la mia valigia!
(Os había dicho que quería viajar yo también)
(¡Quiero mucho a mi maleta!)
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El viaje es un avión que despega, un buque que surca las olas del mar hacia nuevos puertos, un autobús que sube y baja por montañas escarpadas, un tren que como una saeta se desliza entre panoramas ilimitados, un coche o una furgoneta que recorre inmensos llanos en rutas desiertas que se funden con el 
horizonte.

El viaje es conocer pueblos de otras culturas, comprender que no tenemos el mismo color, el mismo idioma pero, a pesar de todo, somos iguales.

El viaje es observar matices multicolores, diferentes en cada rincón del mundo como distintos son también los perfumes en el aire: la fragancia embriagadora de las especias de Oriente o el desagradable olor del humo de las alcantarillas de Nueva York, el aroma de los pinos de montaña o el intenso efluvio del mar.

El viaje es conocimiento, enriquecimiento humano y personal, porque se aprende a amar lo diferente, sobre todo es tratar de sentirse igual a quien es distinto a uno.

El final del viaje es saborear el perfume impregnado en la maleta que, con honor, ha seguido cada paso nuestro, llevando consigo los recuerdos del lugar apenas visitado mientras ya se empieza a saborear la próxima salida.


El viajero es el testigo de instantes de vida perpetuados en las fotos sacadas y guardados en su memoria, antes que el escenario apenas observado cambie en el futuro.

El viaje es despertar la mente para no dejarla encerrada en la ciudad, en el barrio o en el pueblo donde vivimos.


El viaje es abrirse a nuevas experiencias de vida haciendo que la misma vida tenga un significado (“hechos no fuisteis para vivir como brutos sino para seguir virtud y conocimiento”. Dante Inf. Canto XXVI vv. 119-120).

Non lasciarmi a casa, portami con te!
( No me dejes a casa, llevame contigo! )

4 commenti:

  1. Non solo interessante e divertente ma doppiamente bello per la versione (ottima!) in spagnolo.
    Bella idea! Complimenti Giovanni.
    Anna

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  2. Grazie Anna per le tue belle parole, approfitto per ringraziare anche la mia insegnante di spagnolo, Ana Maria, che ha collaborato. Giovanni.

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  3. Complimenti Giovanni, molto bello, scritto bene, divertente, e anche con traduzione in spagnolo; una vera chicca.
    Amalia

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  4. Grazie Amalia, per leggere la rivista e i commenti che mi dedichi. Giovanni.

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