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sabato 19 settembre 2026

Sandro Mazzola: un mito si racconta

Ciao Sandro. 

Ti ricordi il libro che avevi pubblicato qualche tempo fa?

Voglio riproporlo oggi che ci hai salutato. 


(a cura di Mimma Zuffi)



HO SCELTO DI STARE DAVANTI ALLA PORTA


di Sandro Mazzola
con Marco Civoli
Lìmina- pagg. 280 - € 16,00


"A un certo punto avevo segnato un gol, colpendo, col mio tappino, il tappo giallo che fungeva da pallone e mandandolo in rete alla destra del tappo-portiere, manovrato da mio fratello, che sbottò:«Bravo, lo vedi. Tiro ad effetto da calciatore. E tu vuoi giocare a pallone con le mani? Ma smettila! Noi  siamo gente da pallone tra i piedi, cosa pensi direbbe tuo padre?» E se ne andò a letto senza salutarmi. Rimasi sveglio a lungo a pensare se quel matto avesse ragione e conclusi che noi Mazzola non eravamo fatti per giocare a pallone con le mani, ma con i piedi. Era un destino già scritto."




Con prosa sincera e toccante, Sandro Mazzola si svela nella lucida ricostruzione di una vita e di una straordinaria carriera. L'infanzia, sconvolta dalla prematura perdita di papà Valentino e addolcita dalle fughe dietro un pallone in un campetto dell'oratorio, l'esordio nel calcio che conta, la crescita, come uomo e come atleta, e la consacrazione come campione indiscusso in una rincorsa, persino ossessionante, alla maglia nerazzurra. Con quel cognome pesante da portare e da gestire, almeno fino a una notte viennese nel maggio del 1964, quando comprese, con due reti e una coppa alzata al cielo, di essere finalmente Sandro Mazzola, e non più solo Sandro figlio di Valentino. E ancora, la Nazionale, il Messico, Rivera e quella partita leggendaria giocata a metà; la maturità, l'addio al calcio giocato,il ruolo di manager e un  pallone visto da un'altra angolazione. Con un'unica fede, profonda, incrollabile e rimasta intatta: l'Inter.
Uno sguardo inedito che ripercorre settant'anni di calcio e di Italia: i trofei, i personaggi incontrati (da Meazza a Ronaldo), le storie e le confessioni, sopra un prato verde o dietro una scrivania, dirigente a fianco dei presidenti nerazzurri delle ultime cinque decadi, Angelo Moratti, Fraizzoli, Pellegrini e Massimo Moratti. 


Sandro Mazzola (Torino, 1942) è uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Figlio di Valentino Mazzola, simbolo del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, è stato la bandiera nerazzurra  per eccellenza. Scoperto giovanissimo da Giuseppe Meazza, ha giocato nell'Inter - unica sua squadra - sin dalle giovanili e poi in serie A dal 1960 al 1977, vincendo quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale è stato campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970. Ritiratosi nel 1977, intraprende la carriera dirigenziale in varie squadre. All'Inter ricopre diversi ruoli, tra cui, dal 1995 al 2003, quello di direttore sportivo e principale responsabile di mercato.


Marco Civoli (Milano, 1957), giornalista sportivo di Rai Sport, è inviato speciale, telecronista e caporedattore della redazione milanese. Conduttore di programmi quali “Sabato Sprint” e “La Domenica Sportiva”, ha seguito sei campionati mondiali di calcio, cinque europei e quattro Olimpiadi.



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